Carige dirà addio alla vigilanza BCE?

Le azioni Carige oscillano, dopo essere state a lungo sostenute dall’ipotesi di addio alla vigilanza BCE. Il punto della situazione.

Carige dirà addio alla vigilanza BCE?

Le azioni Banca Carige hanno viaggiato in forte rialzo nell’odierna mattinata di Piazza Affari, probabilmente sostenute dalle indiscrezioni sull’uscita dell’istituto dal perimetro della Vigilanza BCE.

A far circolare l’ipotesi è stato lo stesso amministratore delegato della ligure, Paolo Fiorentino, in sede di conference call a commento dei risultati 2017.

Essendo venuti meno determinati requisiti, Carige potrebbe così essere “costretta” ad abbandonare il gruppo di banche sorvegliate dalla BCE per entrare invece in quello degli istituti controllati da Bankitalia.

I motivi dell’ipotetico addio

Tra i compiti della Banca Centrale europea c’è anche quello di vigilare sull’andamento e sull’operato di 127 banche della zona euro (15 appartengono al Belpaese).

Per rientrare nell’elenco dei sottoposti al controllo BCE, questi istituti devono rispettare determinati requisiti tra cui quello degli attivi di bilancio, che devono mantenersi superiori a 30 miliardi di euro. Un dato inferiore alla soglia per ben 3 anni consecutivi impone la decadenza del requisito.

Per Carige la soglia è già stata abbassata a 25 miliardi di euro ma nonostante la “facilitazione” l’istituto potrebbe chiudere anche il 2018 con attivi inferiori alle richieste sfuggendo così al controllo dell’istituto di Mario Draghi.

Al momento della scrittura le azioni Banca Carige hanno invertito la rotta e, dopo il rally del mattino, sono tornate a scambiare intorno alla parità su quota 0,0074 euro.

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