Azioni Avio e Leonardo crollano a Piazza Affari. Il motivo non è l’IPO di KNDS

Laura Naka Antonelli

24 Giugno 2026 - 10:39

Azioni Avio, Leonardo, Fincantieri sotto l’attacco dei sell. C’entrano i rumor sulla possibile decisione presa dalla Germania.

Azioni Avio e Leonardo crollano a Piazza Affari. Il motivo non è l’IPO di KNDS

Azioni dei colossi della difesa europei nel mirino dei sell. A Piazza Affari, subito dopo l’annuncio dell’IPO di KNDS, cadono le azioni Avio e Leonardo, che si confermano le peggiori della seduta di oggi, mercoledì 24 giugno, del Ftse Mib della Borsa di Milano.

Le azioni Avio crollano di oltre il 5%, scivolando a quota 30 euro circa, mentre Leonardo accusa una flessione del 3,6% circa.

Azioni Avio e Leonardo nel mirino dei sell dopo l’IPO di KNDS. Il vero motivo è un altro e si chiama Germania

A gelare i titoli del settore della difesa quotati a Piazza Affari, come Avio e Leonardo, non è tuttavia l’annuncio del colosso della difesa europeo KNDS, che ha reso noto un piano per procedere a un’IPO, comunicando nella giornata di oggi l’intenzione di quotare le proprie azioni sulle borse di Parigi e Francoforte.

Le azioni del comparto finiscono sotto l’attacco dei sell dopo alcune indiscrezioni riportate dal Financial Times, secondo le quali la Germania di Friedrich Merz sarebbe pronta ad abbandonare il piano per la costruzione di sei navi da guerra.

I rumor hanno alimentato immediatamente il timore degli investitori che l’atteso boom per i contractor della difesa legato all’aumento della spesa pubblica per le spese militari possa non realizzarsi a pieno.

Berlino medita cancellazione piano fregate. A rischio commessa navale record da II Guerra Mondiale?

L’FT ha citato due fonti vicine al dossier, secondo le quali Berlino starebbe riflettendo, per la precisione, sull’opzione di cancellare il progetto multimiliardario relativo alle fregate F126: piano che, se portato a termine, sancirebbe la più grande commessa navale militare lanciata in Germania dalla Seconda guerra mondiale.

Le azioni Rheinmetall, produttore tedesco di munizioni e tra i principali beneficiari dei contratti governativi tedeschi, soffrono così un tonfo fino a -13%.

Male anche le altre azioni delle aziende tedesche attive nel settore della difesa, come quelle di Hensoldt e Renk.

L’effetto contagio si diffonde in tutta l’Europa. Gli smobilizzi non risparmiano i titoli della svedese Saab e per l’appunto quelli della difesa italiana, che comprendono anche le azioni Fincantieri.

Sulla borsa di Londra soffre il titolo del gigante britannico BAE Systems.