Cosa c’è dietro il crollo delle azioni Saipem

Le azioni Saipem crollano e si guadagnano il titolo di peggiori del Ftse Mib. Quali i motivi dietro l’evidente flessione di oggi?

Cosa c'è dietro il crollo delle azioni Saipem

Le azioni Saipem non resistono alla pressione di vendita e si guadagnano a tutti gli effetti il titolo di peggiori del Ftse Mib.

Al momento della scrittura, la quotazione petrolifera sta perdendo più di 6 punti percentuali e sta scambiando su quota 3,54 euro per azione, dopo aver chiuso la sessione di ieri a €3,70.

Ma cosa sta determinando l’odierno crollo delle azioni Saipem? A pesare sull’andamento della quotata l’inaspettata è bocciatura della società, esclusa a sorpresa dall’indice Msci Global.

La decisione ha determinato una vera e propria pioggia di vendite sul titolo, messa in atto da tutti gli esposti sull’indice, che ha a sua volta pesato sull’intero tragitto della Borsa Italiana oggi.

Le azioni Saipem, tra l’altro, non sono state di certo incoraggiate dai più recenti ribassi del prezzo del petrolio, piombato dall’ipotesi di un aumento della produzione statunitense.

Il motivo principale del crollo, comunque, pare essere legato all’esclusione dall’indice Msci Global. Come tutti gli altri Msci, esso gestisce svariati miliardi di dollari e oltre a Saipem comprende numerosi titoli del Belpaese, tra cui anche UniCredit, Telecom, Intesa, Snam, Terna ed Eni.

Alla luce della sua importanza ben si comprende perché le azioni Saipem abbiano reagito tuffandosi nei meandri più profondi di Piazza Affari oggi.

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