Bandi di progettazione Pnrr, nuovo Report Oice: boom per le gare, ma manca il personale

Antonella Ciaccia

5 Luglio 2022 - 10:15

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Bandi Pnrr per servizi tecnici e appalti integrati: il report trimestrale di Oice registra un incremento delle messe in gara dei progetti ma manca il personale, occorrono contratti più equilibrati.

Bandi di progettazione Pnrr, nuovo Report Oice: boom per le gare, ma manca il personale

L’Oice, l’Associazione delle società di ingegneria, architettura aderente a Confindustria, segnala un forte incremento nel secondo trimestre del 2022 per quanto riguarda le gare di progettazione e i servizi tecnici dovuti all’attuazione del Pnrr.

Si è registrato un vero e proprio boom dei bandi per servizi tecnici e appalti integrati che riguardano interventi a valere su risorse del Pnrr e del Pnc (Piano nazionale complementare). Rispetto ai due precedenti trimestri sono stati pubblicati 427 bandi per un valore di servizi pari a 529,9 milioni di euro, di cui 22,8 milioni relativi alla sola progettazione che attiveranno oltre 6,8 miliardi di lavori.

Gabriele Scicolone, presidente dell’Oice commenta così l’esplosione delle messe in gara: «Tutte le nostre imprese, gli studi professionali e direi l’intero comparto delle costruzioni è messo alla prova da un rilevantissimo flusso di domanda, che prevediamo ancora in espansione. Purtroppo, la domanda arriva tutta insieme, come uno tsunami su un settore che era depauperato dai soliti arcinoti problemi che lo affliggevano. Ci si sta organizzando per rispondere al meglio con tutte le nostre strutture».

I dati diffusi dall’Oice su servizi tecnici e appalti integrati

Il confronto con il primo trimestre del 2022 vede un incremento del numero dei bandi del 127,1% e del valore dei servizi messi in gara del 150,7%. L’affidamento di queste attività è propedeutico alla successiva realizzazione di lavori per un importo pari a 6,8 miliardi di euro.

Davvero importante è la quota per affidamento di servizi di supporto alla stazione appaltante: 62 bandi, il 15,5% del totale, per un valore di 78,3 milioni; nel primo trimestre del 2022 erano stati 17 per un valore di 21,0 mln.

In nove mesi, l’Osservatorio Pnrr Oice ha censito 695 gare per servizi tecnici e appalti integrati di interventi a valere su risorse del Pnrr e del Pnc, per un importo totale di servizi di 926,6 milioni riferibili a circa 13,6 miliardi di lavori.

A questi affidamenti pubblicati su quotidiani e Gazzetta Ufficiale, vanno aggiunti i numerosi incarichi di importo al di sotto dei 139.000 euro, che sono affidati in via diretta, anche senza indagini di mercato.

Bandi per servizi di ingegneria e architettura in forte incremento

Incremento esponenziale anche per il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura, con un +102,2% sul 1° trimestre del 2022, per un importo di 3,2 miliardi (+ 99,4%); i bandi di importo superiore a 139.000 euro sono 214, per un valore di 378,1 milioni, il 97,7% del valore totale.

I dati di Oice mostrano come la maggiore parte delle risorse abbia riguardato l’edilizia residenziale (interventi per la riqualificazione di alloggi di edilizia economico popolare), che con 82 bandi pubblicati (+720,0% rispetto al primo trimestre del 2022) raggiunge il 22,7% del totale dei bandi.

Le Amministrazioni dello Stato (centrali e periferiche) sono le stazioni appaltanti più attive con 110 bandi di gara per un totale di servizi affidati pari a 344,5 milioni di euro su un totale di 529,9 milioni, il 65,0% del totale, a riprova del ruolo centrale che esse rivestono nell’attuazione del Pnrr.

Oltre il 64,4% dei bandi totali di servizi di ingegneria e architettura sono affidati utilizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (Oepv), per un importo complessivo pari 376,4 milioni di euro, e il 61% sono con procedura aperta.

Il commento di Oice sui dati: «manca il personale tecnico»

Il Presidente dell’Oice, Gabriele Scicolone ha commentato i dati registrati per il flusso ingente di domanda ponendo l’attenzione anche alle “ombre” che questa richiesta esponenziale porta con sé. Ovvero la mancanza di personale tecnico.
Come lui stesso afferma:

«...a fianco alle “luci” derivanti dal flusso ingente di domanda che consente all’offerta di crescere e investire anche per il futuro, ci sono però le “ombre” che vengono da lontano: innanzitutto manca il personale tecnico perché il flusso di laureati, soprattutto delle facoltà di ingegneria, negli ultimi anni è stato assolutamente insufficiente, vittima delle scelte sbagliate che hanno fatto perdere appeal a un settore così importante, come gli scellerati massimi ribassi o addirittura l’ingegneria gratuita che ha creato nei giovani una disaffezione per questo fondamentale tassello della società».

Scicolone interviene poi sui rapporti contrattuali fortemente sbilanciati a favore delle stazioni appaltanti: queste sembrano relegare la fase progettuale ad un “di cui” quasi irrilevante. Prevale la fretta di avere un progetto che costi poco e che arrivi al più presto in modo da metterlo in gara.

In terzo luogo egli pone l’attenzione all’incognita delle verifiche e della gestione degli interventi. Bisognerà diligentemente curare le verifiche Pfte (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica delle opere pubbliche) e soprattutto ci vorranno tecnici preparati e staff organizzati al meglio per gestire l’enorme flusso di cantieri che saranno messi in opera.

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