Assicurazione auto, ecco quando aumentano tassazione e premio

Nadia Pascale

15/01/2026

Nella Legge di Bilancio 2026 spuntano ulteriori aumenti delle tasse, a essere colpiti sono gli automobilisti che dovranno pagare maggiori imposte sull’assicurazione auto. Ecco i nuovi aumenti RCA.

Assicurazione auto, ecco quando aumentano tassazione e premio

Assicurazione auto, dal 1° gennaio 2026 aumenta il premio assicurativo per molti automobilisti, a incidere le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2026 che unifica la tassazione sulle polizze infortunio conducente e assistenza stradale.

Per gli automobilisti le brutte notizie del 2026 sembrano essere sempre dietro l’angolo, infatti, oltre all’aumento del prezzo dei carburanti diesel e all’aumento dei pedaggi autostradali, spunta un’altra “piccola” tassa: aumenta la tassazione sui premi assicurativi per l’assicurazione auto e di conseguenza il premio da versare.

Chi ha un’auto e legge il contratto di assicurazione scopre che nell’importo versato sono comprese diverse voci, tra queste vi sono, oltre la RCA, il contributo a Servizio Sanitario Nazionale, la provvigione per l’assicuratore e la tassazione evidenziata nella voce «Imposte». Proprio questa voce dal 1° gennaio 2026 vede degli aumenti. Ecco come cambia il premio da pagare per l’assicurazione auto.

Aumento imposte assicurazione auto, ecco per chi

La RCAuto in alcune regioni d’Italia è un vero salasso e lo stesso potrebbe ulteriormente aumentare dal 1° gennaio 2026, a stabilirlo è la Legge di Bilancio 2026.

Fino al 31 dicembre 2025 era in vigore una doppia soglia di tassazione per le polizze assicurative RCA. In particolare la tassazione era al 12,5% per le polizze RCA obbligatorie. Fino al 31 dicembre 2025, le assicurazioni per infortunio conducente e assistenza stradale non rientravano tra i “rischi inerenti al veicolo” soggetti all’aliquota del 12,5%, se il premio è indicato separatamente rispetto alla RCA obbligatoria.
In questo caso trovavano applicazione le tariffe:

  • 2,5% per l’infortunio conducente;
  • 10% per l’assistenza stradale.

Le compagnie, di conseguenza, erano solite distinguere nella polizza le diverse voci in modo da non dare ulteriore aggravio agli automobilisti.

Legge di Bilancio 2026, ecco come aumenta l’assicurazione auto

La Legge di Bilancio 2026 chiarisce al comma 59 dell’articolo 1 che tale distinzione continua a operare per i contratti già in vigore alla data del 31 dicembre 2025. Cambia, invece, per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2026.

In questo caso trova applicazione il comma 60 dell’articolo 1 che stabilisce che le assicurazioni per infortunio del conducente e assistenza stradale sono sempre considerate “rischi inerenti al veicolo”, a prescindere dalla separata indicazione del premio nel contratto.

Questo implica che l’aliquota al 12,5% trova sempre applicazione. L’effetto diretto è un aumento generalizzato delle polizze assicurative indipendentemente dal fatto che il premio per infortunio conducente e assistenza stradale sia indicato separatamente oppure insieme all’RCA obbligatoria.

Viene, inoltre, confermata al 12,5% la tassazione anche su furto, incendio, spese legali, rottura vetri e assistenza stradale. L’imposta sui premi per infortunio conducente e assistenza stradale incassati nei primi cinque mesi del 2026 dovrà essere versata entro il 30 giugno 2026.

Per gli automobilisti c’è comunque una buona notizia, infatti, la normativa prevede che tale maggiorazione non debba essere caricata tutta sul soggetto assicurato, ma la stessa debba essere ripartita tra le parti e 2/3 dell’aumento dovrebbero essere a carico della compagnia di assicurazione e 1/3 a carico dell’assicurato. Su questo particolare punto deve però attendersi un provvedimento dell’Ivass.

Altri aumenti per gli automobilisti

Il rincaro della tassazione sulle polizze assicurative connesse alla RCA non è l’unica brutta notizia per gli automobilisti, infatti, si affianca all’aumento del costo del diesel dovuto all’allineamento delle accise tra benzina e carburante e l’aumento dei pedaggi autostradali. Per i pedaggi, in base a quanto dichiarato dal Ministero delle Infrastrutture l’aumento medio è dell’1,5% ed è applicato su gran parte della rete autostradale.

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