Oggi il grande giorno dell’assemblea degli azionisti di MPS, chiamata a decidere a chi affidare la gestione della banca. a Lovaglio o a Palermo. Chi vota chi.
Azioni MPS grandi protagoniste di Piazza Affari, nel giorno clou dell’assemblea degli azionisti di ieri, mercoledì 15 aprile 2025, che ha votato per il rinnovo dei vertici della banca senese.
Assemblea azionisti MPS, vince la lista di PLT Holding che spinge per riconferma Lovaglio
Alla fine di una giornata concitata, contrassegnata da applausi all’ex CEO Luigi Lovaglio che tutti i pronostici davano ormai per sconfitto, ma anche da fischi, l’assemblea si è conclusa con la vittoria della lista che ha spinto per la riconferma del banchiere: quella presentata dall’azionista di minoranza di MPS PLT Holding, in contrapposizione con quella del CDA, che aveva invece presentato come candidato alla poltrona di AD Fabrizio Palermo, attuale numero uno di Acea, ex amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti.
La lista di PLT Holding (famiglia Tortora) ha ottenuto il 49,95% dei voti del capitale presente in assemblea.
La lista del CDA ha incassato il 38,79% dei voti, mentre la lista degli investitori istituzionali di Assogestioni il 6,94%.
Luigi Lovaglio, ex numero uno del Monte, a cui il CDA aveva tolto tutti i poteri con la revoca delle deleghe, poi anche licenziato, tornerà dunque all’interno del prossimo consiglio, che sarà composto dai seguenti esponenti. Nell’ordine di nomina:
- Cesare Bisoni
- Nicola Maione
- Luigi Lovaglio
- Fabrizio Palermo
- Flavia Mazzarella
- Corrado Passera
- Livia Aliberti
- Massimo di Carlo
- Carlo Grimaldi
- Patrizia Albano
- Paolo Boccardelli
- Carlo Corradini
- Paola Leoni
- Antonella Centra
- Paola De Martini
Tra i membri del nuovo consiglio, 8 fanno parte della lista 3 presentata da PLT Holding, 6 della la Lista 1 del CDA, 1 della Lista 2 di Assogestioni.
In evidenza la decisione del Presidente Maione di ritirare la sua candidatura alla presidenza.
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Azioni MPS chiudono con scatto +4,7%. Il sospetto
Le azioni MPS si sono confermate grandi protagoniste della sessione di ieri, con uno sprint finale che ha destato tuttavia sospetti, in quanto avvenuto con la notizia del rientro in CDA di Lovaglio prima della lettura dei risultati ufficiali.
Alcuni giornali hanno dato in anticipo la notizia della vittoria della lista della famiglia Tortora, fomentando gli acquisti sulle azioni, che sono balzate ai massimi della sessione.
Il titolo ha chiuso infine la seduta scattando del 4,7% circa, a quota 8,607 euro.
Riflettori puntati anche sulle azioni Mediobanca e Generali.
Oltre a votare per il rinnovo dei vertici, l’assemblea degli azionisti di MPS ha dato il suo ok al bilancio di MPS, alla destinazione dell’utile di esercizio e alla distribuzione agli azionisti del dividendo a stragrande maggioranza.
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Esplode la polemica in assemblea, Bivona: a Lovaglio neanche un grazie? Gli applausi e i fischi
Non è mancata, durante la riunione dell’assemblea, la polemica, esplosa con le parole dell’azionista Giuseppe Bivona di Bluebell Capital Partners che, dopo il discorso del Presidente di MPS Nicola Maione, è praticamente sbottato:
“Ma come, lei ringrazia tutti e non ringrazia il dottor Lovaglio? Avrà anche fatto qualcosa e non lo dico io che non sono un estimatore visto che l’ho denunciato”.
Immediati gli applausi in sala, ma anche qualche fischio.
Bivona ha continuato, precisando di avere “trovato estremamente scortese non ringraziare il dottor Lovaglio che, come ho detto, mi troverà come suo oppositore in ogni sede”. Insomma, “ un minimo di stile ci vuole ”.
Il mistero della scomparsa di un pacchetto di azioni
Tra le notizie emerse durante le ore concitate dell’assemblea, anche la scomparsa di un pacchetto di azioni che erano state depositate in precedenza, in vista del voto.
A farlo notare il Presidente Maione, che ha detto che, a essere presente in assemblea, è stato il 64,11% del capitale quando, fino al giorno prima, le azioni depositate erano pari a quasi il 69% capitale, a conferma di come qualcuno avesse scelto di ritirarsi nel giorno clou della battaglia tra la lista del CDA e quella della famiglia Tortora.
Le chance che Lovaglio rientrasse in CDA erano aumentate dopo le indiscrezioni secondo cui la sua candidatura aveva incassato il sostegno del grande azionista BlackRock.
Determinante per la vittoria della lista che ha ricandidato Lovaglio l’appoggio del primo azionista di MPS Delfin e di Banco BPM, mentre la lista del CDA uscente, blindata dal secondo maggiore azionista Caltagirone.
Rossi (Fondazione MPS): la gente in strada mi ha fermato e chiesto se a Siena siamo tutti pazzi
Non era sfuggita la dichiarazione di Carlo Rossi, Presidente della Fondazione MPS che, nella conferenza stampa di fine mandato della vigilia dell’assemblea, aveva raccontato cosa si vociferava a Siena:
“La gente in strada mi ha fermato e chiesto se a Siena siamo tutti pazzi, abbiamo trovato uno che ha salvato la banca e lo licenziamo”.
E invece, alla fine l’assemblea del Monte dei Paschi di Siena ha deciso: Lovaglio è tornato.
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