Assegno nucleo familiare 2017: ecco tabelle INPS, importi e come fare domanda

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Assegno nucleo familiare 2017: ecco tabelle INPS, importi e come fare domanda

Assegno nucleo familiare 2017: tabelle Inps aggiornate con la circolare n. 87 del 18 maggio 2017. Ecco quali sono i limiti di reddito e come fare il calcolo degli assegni familiari.

Assegno nucleo familiare 2017: la circolare Inps di maggio 2017 ha aggiornato la tabella assegni familiari per il calcolo dell’importo spettante in base al reddito.

Gli assegni familiari vengono erogati ai contribuenti che non superano il limite di reddito del nucleo familiare indicati dalla normativa.

Nella circolare Inps con le tabelle degli assegni familiari è stabilito come effettuare il calcolo e l’importo erogato in base alla composizione della famiglia anagrafica e al reddito complessivo dei componenti.

Per calcolare l’assegno bisognerà dunque prendere a riferimento la tabella ANF aggiornata dall’Inps che, per il 2017 e fino al 30 giugno 2018 lascia sostanzialmente invariato l’importo a cui si ha diritto, per via del leggero calo dell’indice prezzi al consumo Istat per l’anno in corso.

Di seguito tutte le istruzioni per il calcolo dell’assegno al nucleo familiare e su come presentare domanda. In allegato all’articolo la circolare Inps n. 87 del 18 maggio 2017 e la tabella assegni familiari.

Assegno nucleo familiare 2017: tabelle INPS, importi e reddito

Gli assegni familiari 2017-2018 dovranno essere calcolati prendendo come riferimento le tabelle ANF Inps di seguito allegate:

Tabella assegni familiari 2017 Inps
Scarica la tabella per il calcolo degli assegni al nucleo familiare diffusa dall’Inps con la circolare n. 87 del 18 maggio 2017

Come ogni anno, l’INPS rivede importi e tabelle degli assegni familiari in questione secondo quanto impone la legge 153/88: il calcolo dell’assegno al nucleo familiare - anche per il 2017 - si effettua in base al reddito della famiglia, e quest’ultimo viene rivalutato ogni anno in dipendenza dal cambiamento dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati calcolati dall’ISTAT.

Nella circolare n. 87 pubblicata il 18 maggio 2017 dall’Inps si stabilisce che per quest’anno l’inflazione ha registrato un calo e le tabelle degli importi per gli assegni al nucleo familiare rimangono invariati.

Come mostrato dalla tabella dell’INPS, rimane valido il valore dell’assegno ricalcolato lo scorso anno in funzione dei cambiamenti nell’economia italiana e proporzionali al nucleo familiare, ai suoi componenti e al loro reddito.

Si allega di seguito la circolare Inps del 18 maggio 2017:

Circolare Inps n. 87 18 maggio 2017
Scarica la circolare Inps n. 87 con importi, limiti di reddito e modalità di calcolo degli assegni al nucleo familiare 2017-2018

Cosa sono gli assegni per nucleo familiare e a chi spettano?

Gli assegni familiari sono un aiuto e un supporto al reddito di alcune famiglie i cui componenti fanno parte di determinare categorie di lavoratori.

Questi assegni vengono erogati dall’INPS previa domanda della famiglia, che deve risultare avere un reddito totale che non superi la soglia massima prevista dalla legge. È bene specificare che l’assegno per nucleo familiare può essere ricevuto da uno o più componenti della famiglia.

Per sapere tutti i dettagli su come richiedere di ricevere l’assegno per nucleo familiare e se si hanno i requisiti leggi la guida completa: Assegni nucleo familiare, autorizzazione ANF: quando e come richiederla. Ecco la guida.

Tabella assegni familiari 2016 - 2017: destinatari

Alcune categorie di contribuenti che hanno diritto all’assegno per nucleo familiare 2017 dovranno presentare nuovamente ai propri datori di lavoro o all’INPS i nuovi modelli di richiesta per l’assegno con l’aggiornamento di tutti i redditi percepiti dalla famiglia e già dichiarati tramite il CU o la dichiarazione dei redditi.

Si ricorda che in caso di variazione della situazione reddituale o della composizione del nucleo familiare è necessario presentare una nuova domanda Inps entro 30 giorni.

La domanda per richiedere gli assegni familiari deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto:

  • al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16). In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l’assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni;
  • all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell’assegno per il nucleo familiare, deve essere comunicata entro 30 giorni. Se la domanda viene presentata per uno o per più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni.

Chi può presentare la nuova domanda per ricevere l’assegno familiare?

Ecco i soggetti beneficiari che possono richiedere gli assegni familiari 2017:

  • lavoratori subordinati;
  • lavoratori parasubordinati;
  • pensionati ex dipendenti;
  • ricevitori di ammortizzatori sociali.

Per le madri disoccupate o casalinghe, le donne che hanno adottato un bambino o hanno sotto tutela in affidamento un bambino viene erogato l’assegno per il nucleo familiare direttamente dal Comune, e non dallo Stato.

Gli assegni familiari, secondo le stesse regole su calcolo e importo, possono essere richieste anche dalle famiglie unite secondo il rito dell’unione civile ai sensi dell’equiparazione ai diritti dei coniugi introdotta con la Legge Cirinnà.

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