Ascolti TV: vince Morbo K su RAI 1 con più di 2,5 milioni di telespettatori. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, martedì 27 gennaio 2026
Ascolti TV: la serata di martedì 27 gennaio 2026 ha visto una sfida molto diversa e variegata rispetto alle ultime settimane, poiché, come ogni 27 gennaio, le celebrazioni per il Giorno della Memoria influenzano in lungo e in largo la proposta televisiva. Ecco, allora, prime TV dedicate alla strage dell’Olocausto, ma anche programmi di approfondimenti e film sulla Shoah, con i soliti programmi di politica e informazioni che non mancano mai. Torna anche il grande calcio, con l’ultimo ottavo di finale della Coppa Italia su ITALIA 1, con il match tra Fiorentina e Como.
Per i primi canali di RAI e Mediaset le proposte erano incentrate sulla Shoah: da una parte la miniserie Morbo K: chi salva una vita salva il mondo intero, su RAI 1, e dall’altra Io sono Farah su CANALE 5 e, dall’altra la prima visione del dramma diretto da Claudio Bisio, L’ultima volta che siamo stati bambini, sulla principale rete Mediaset.
A vincere è stato Morbo K: chi salva una vita salva il mondo intero su RAI 1 con più di 2,5 milioni di spettatori e il 15,6% di share. Poco dietro L’ultima volta che siamo stati bambini su CANALE 5 che si ferma a a poco meno di 2,2 milioni di telespettatori e il 15% di share. Molto bene la Coppa Italia su ITALIA 1 che raccoglie 1,6 milioni di audience.
In lista, in prima serata, c’erano come detto anche diversi programmi concorrenti. Un po’ di tutto, compreso il grande cinema, relegato essenzialmente ai canali secondari, come The Bourne Ultimatum su 20 e Uno Rosso su RAI 4.
Nell’access prime time, invece, la solita sfida tra Gerry Scotti e Stefano De Martino. A vincere è stata di poco La Ruota della Fortuna su CANALE 5 che registra 5.273.000 spettatori e il 25,2% di share. Poco più indietro Affari Tuoi su RAI 1 con 4.973.000 spettatori e il 23,6% di share.
Ascolti TV martedì 27 gennaio 2026: i programmi più visti di ieri sera
Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera.
- RAI 1 - Morbo K: chi salva una vita salva il mondo intero: 2.539.000 spettatori (15,6% di share)
- CANALE 5 - L’ultima volta che siamo stati bambini: 2.180.000 spettatori (15% di share)
- ITALIA 1 - Coppa Italia, Ottavi di finale: Fiorentina-Como: 1.600.000 spettatori (8,3% di share)
- LA7 - DiMartedì: 1.480.000 spettatori (9,5% di share)
- RAI 2 - Boss in incognito: 920.000 spettatori (6% di share)
- RAI 3 - FarWest: 715.000 spettatori (4,9% di share)
- NOVE - Cash or Trash - La notte dei tesori: 576.000 spettatori (3,4% di share)
- RETE 4 - E’ sempre Cartabianca: 482.000 spettatori (4% di share)
- TV8 - Christmas with a Crown: 312.000 spettatori (1,7% di share)
Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, martedì 27 gennaio 2026
Morbo K: chi salva una vita salva il mondo intero è andata in onda ieri sera, 27 gennaio, in prima serata su RAI 1 con la prima delle due serate previste, riportando al centro del racconto televisivo una delle pagine più straordinarie e meno note della Roma occupata del 1943. La seconda e conclusiva serata è in programma stasera, 28 gennaio, con altri due episodi, per un totale di quattro.
La miniserie rievoca la storia vera del Morbo K, la malattia fittizia ideata dal medico Giovanni Borromeo all’ospedale Fatebenefratelli per sottrarre decine di ebrei romani ai rastrellamenti nazisti. Un racconto che intreccia rigore storico e melodramma, con un cast guidato da Vincenzo Ferrera e Giacomo Giorgio, affiancati da Marco Fiore, Dharma Mangia Woods, Flavio Furno e Christoph Hülsen, oltre alla partecipazione del compianto Antonello Fassari.
Dal punto di vista economico, Morbo K si colloca nella fascia medio-alta delle produzioni Rai Fiction recenti. Il budget complessivo dichiarato è pari a 4.547.753,26 euro per quattro episodi, come risulta dai dati di produzione pubblici. Una cifra che include ricostruzioni d’epoca, riprese in location storiche e un cast corale di primo piano.
Il costo medio per episodio supera quindi 1,1 milioni di euro, in linea con le grandi miniserie-evento del servizio pubblico. Un investimento importante che conferma, per certi versi, la volontà della RAI di presidiare la memoria storica con prodotti di forte impatto narrativo e produttivo.
Di contro, CANALE 5 schierava un dramma del 2023 tutto italiano e di successo, L’ultima volta che siamo stati bambini, riportando al centro del racconto televisivo una delle pagine più dolorose della storia italiana attraverso lo sguardo dell’infanzia. Il film diretto da Claudio Bisio, al suo debutto alla regia, è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Fabio Bartolomei e ambienta la sua vicenda nella Roma dell’estate 1943, tra giochi, amicizie e l’irruzione brutale delle leggi razziali.
La storia segue quattro bambini che, inconsapevolmente, si scontrano con la realtà della guerra e della deportazione degli ebrei romani. Un viaggio a piedi lungo i binari diventa così un passaggio simbolico dall’innocenza alla perdita, fino a un epilogo amaro che dà senso al titolo stesso del film. Una narrazione volutamente semplice, pensata per un pubblico trasversale, che ha trovato grande spazio anche nei festival per ragazzi.
Dal punto di vista produttivo, L’ultima volta che siamo stati bambini rappresenta un caso particolarmente interessante. Secondo quanto emerso da fonti di settore, il film è stato realizzato con risorse molto contenute, tanto che il tax credit riconosciuto ammonta ad appena 14 mila euro. Non sono stati diffusi dati ufficiali sul budget complessivo né sui cachet degli interpreti, ma è lecito ipotizzare compensi in linea con una produzione medio-piccola del cinema italiano contemporaneo, lontana dalle cifre dei grandi titoli d’autore.
A fronte di un investimento ridotto, il risultato economico è stato notevole: il film ha incassato circa 1,99 milioni di euro al botteghino italiano, dimostrando come un progetto a basso costo possa comunque raggiungere un pubblico ampio e ottenere un ritorno significativo.
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