Ascolti TV: boom assoluto della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi che fa oltre 6 milioni di spettatori. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, domenica 22 febbraio 2026.
Ascolti TV: la serata di domenica 22 febbraio 2026 ha visto una sfida completamente inedita in prima serata, complici le Olimpiadi Invernali che giungono al termine e qualche passaggio in consegna in palinsesto. Stop per questa settimana per Chi Vuol Essere Milionario, che nelle ultime uscite, stando ai dati audience, non è stato in gran forma.
Ma andiamo con ordine. Su RAI 1 ecco la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, un’edizione da record in tutti i sensi, con l’Italia che ha visto abbattere la barriera delle 30 medaglie, risultato storico; su CANALE 5, invece, lo sceneggiato turco Io sono Farah, che riscuote sempre grandi consensi indipendentemente dalla fascia oraria (e dal giorno) in cui viene collocato. Chi l’avrà spuntata?
Boom assoluto delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, con la cerimonia di chiusura che ha attirato 6,2 milioni di spettatori (oltre il 30% di share) su RAI 1. A distanza siderale la dizi turca Io Sono Farah, con 2 milioni di spettatori e il 14,1% di share.
Le altre reti vedevano in palinsesto programmi di informazione e approfondimento e anche tanto cinema, sia italiano che internazionale. Come sempre, Che Tempo che Fa con Fabio Fazio sul NOVE, mentre su ITALIA 1 ritroviamo Le Iene; via Report di Sigfrido Ranucci su RAI 3 e dentro Presa Diretta, condotto da Riccardo Iacona, mentre su RAI 2 spazio al cinema italiano con Era Ora, con protagonisti Edoardo Leo e Barbara Ronchi.
Nell’access prime time, invece, Gerry Scotti corre da solo, complice la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi su RAI 1 che ha occupato anche il pre prima serata. La Ruota della Fortuna su CANALE 5 fa registrare comunque 4.778.000 spettatori e il 22,1% di share.
Ascolti TV domenica 22 febbraio 2026: i programmi più visti di ieri sera
Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera. Dominio totale dell’ultimo atto delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
- RAI 1 - Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, cerimonia di chiusura: 6.232.000 spettatori (30,9% di share)
- CANALE 5 - Io Sono Farah: 2.003.000 spettatori (14,1% di share)
- NOVE - Che Tempo che Fa: 1.292.000 spettatori (6,8% di share)
- ITALIA 1 - Le Iene Show: 1.206.000 spettatori (10,1% di share)
- RAI 3 - Presa Diretta: 904.000 spettatori (4,7% di share)
- RAI 2 - Era Ora: 903.000 spettatori (4,5% di share)
- RETE 4 - Fuori dal Coro: 560.000 spettatori (4,4% di share)
- LA7 - Il caso Epstein - Andrea, il principe senza privilegi: 526.000 spettatori (3,3% di share)
- TV8 - The Karate Kid - La leggenda continua: 330.000 spettatori (2,1% di share)
Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, domenica 22 febbraio 2026
Trasmessa in diretta su RAI 1 ieri sera, la cerimonia di chiusura dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 dall’Arena di Verona è stata la degna conclusione di una rassegna a cinque cerchi storica per l’Italia, sia dal punto di vista sportivo che organizzativo ed economico, che segna l’alba di un nuovo format olimpico: l’olimpiade diffusa.
Sul palco si sono alternati Roberto Bolle, Achille Lauro e Gabry Ponte, chiamati a interpretare il concept ufficiale “Beauty in Action”, sviluppato in collaborazione con Filmmaster e promosso dalla Fondazione Milano-Cortina 2026. Una line-up artistica di primo piano che, pur senza cifre ufficiali sui cachet, colloca l’evento nel segmento alto delle produzioni live.
Dal punto di vista economico, i dati più concreti riguardano la biglietteria: prezzi compresi tra 950 euro (Categoria C) e 2.900 euro (Categoria A), fino ai pacchetti Vip da 5.000 e 8.000 euro, comprensivi di servizi di hospitality premium. Un fil rouge che è forse una delle note dolenti della manifestazione: i costi proibitivi per i comuni mortali.
Secondo le stime di Data Appeal e Mabrian, la cerimonia di chiusura a Verona – con circa 15 mila presenze tra spettatori e ospiti – avrebbe generato una spesa turistica stimata tra 800 mila e 1 milione di euro. La tariffa media alberghiera la notte precedente si è attestata sui 186 euro, con un tasso di occupazione vicino al 50%, confermando un impatto misurato ma significativo in un periodo di bassa stagione.
Una piccola parentesi per quella che è stata la trasmissione televisiva. Dopo le polemiche e le gaffe della cerimonia d’apertura, la conduzione sulla RAI è passata dal direttore dimissionario Paolo Petrecca al giornalista Auro Bulbarelli.
Di contro, CANALE 5 schierava uno sceneggiato europeo di successo, anche in questo caso - come La Notte nel Cuore, altra fiction di successo in onda sulla prima rete del biscione - direttamente dalla Turchia. Io sono Farah (titolo originale Adım Farah) è una serie drammatica turca che racconta la storia di Farah, una giovane donna iraniana fuggita a Istanbul per salvare il figlio Kerimşah, affetto da una grave malattia rara. Per mantenerlo, Farah lavora illegalmente come donna delle pulizie; una notte assiste però a un omicidio legato alla criminalità organizzata e si ritrova coinvolta in un mondo molto più grande e pericoloso di lei. Tra fughe, ricatti e sentimenti inattesi, Farah incrocia il destino di Tahir Lekesiz, uomo al servizio di un potente clan mafioso, dando vita a una relazione intensa e ambigua fatta di protezione, violenza, lealtà e tradimenti. La serie è ambientata e girata prevalentemente a Istanbul, con location urbane che rafforzano il tono cupo e realistico del racconto.
Io sono Farah è prodotta da O3 Medya, società turca tra le più attive nel mercato delle “dizi”, già responsabile di titoli di grande richiamo internazionale. Sul fronte del budget, come per altre serie turche, anche in questo caso non esistono cifre ufficiali.
Tuttavia, confrontando la produzione con fiction analoghe per cast, valore produttivo e fascia di messa in onda, si può stimare che il costo medio per episodio si aggiri intorno ai 180.000-250.000 euro.
Considerando che la serie è composta da 27 episodi nella versione originale turca (rimontati in un numero maggiore di puntate per il mercato italiano), si può ragionevolmente affermare che la produzione complessiva abbia richiesto un investimento compreso tra i 5 e i 7 milioni di euro, includendo cast di primo piano, riprese esterne e standard produttivi elevati.
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