Mario Occhiuto, Senatore di Forza Italia è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per aver commesso il reato di bancarotta fraudolenta nell’ambito della vicenda Ofin, società di cui era Amministratore.
Si è concluso il processo che vede protagonista il Senatore di Forza Italia Mario Occhiuto, accusato di bancarotta fraudolenta nell’ambito della vicenda Ofin.
La Corte di Cassazione conferma il primo e secondo grado di giudizio, in cui era prevista la condanna a 3 anni e 6 mesi con le cosiddette pene accessorie che prevedono il divieto di esercizio dell’attività d’impresa e l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
Con il ricorso al terzo grado di giudizio, Nicola Carratelli, legale del Senatore calabrese, aveva contestato sia l’impianto accusatorio della Procura di Cosenza sia quello della Corte d’Appello di Catanzaro, che lo vedevano colpevole. Il ricorso è stato accolto dalla Corte di Cassazione solo per uno dei motivi presentati dalla difesa, che riguarda l’ipotesi di reato di bancarotta impropria per mancato adempimento del debito tributario.
Al momento, Mario Occhiuto non decade da Senatore, in quanto la Cassazione ha disposto il rinvio per uno degli episodi; di conseguenza, la legge Severino prevede che la decadenza dell’incarico non sia immediata, ma che, una volta che la condanna definitiva superi i due anni, la pratica venga trasmessa alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato.
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La vicenda Ofin: distratti 3 milioni di euro verso altre società
Secondo l’impianto accusatorio ricostruito prima dalla Procura di Cosenza, confermato poi dalla Corte d’Appello e infine dalla Corte di Cassazione, il Senatore ha distratto circa 3 milioni di euro in qualità di amministratore di Ofin. La società è stata guidata da Occhiuto dal 1996 fino al 2011 e i fatti per cui il Senatore è stato condannato risalgono al periodo compreso tra il 2006 e il 2011.
Il crac sarebbe stato causato da operazioni che avrebbero portato alla dispersione dei beni del patrimonio riconducibile alla società verso altre società riconducibili al Senatore di Forza Italia.
L’inchiesta, partita dalla Procura di Cosenza e coadiuvata dalla Guardia di Finanza, aveva evidenziato percorsi illeciti nel trasferimento dei beni con un meccanismo di selezione e spostamento prima del fallimento della società. Nella vicenda era coinvolta anche la sorella Annunziata Occhiuto, la quale deteneva il 10% delle quote della società fallita nel 2014.
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Chi è Mario Occhiuto?
Occhiuto inizia la sua prima esperienza politica nel 2011 quando viene eletto sindaco di Cosenza. Nel 2019 annuncia la sua candidatura a Presidente della Regione Calabria con l’appoggio del suo partito Forza Italia e di alcune liste civiche; non avendo il sostegno da parte della Lega, allora alta nei sondaggi in quegli anni, e su sollecitazione di Silvio Berlusconi, decide di ritirarsi per non ostacolare la corsa di Jole Santelli, che però morirà prematuramente.
A seguito della morte di Santelli, Mario Occhiuto appoggerà il fratello Roberto Occhiuto, candidato alla presidenza della Regione Calabria e che vincerà le elezioni. Nel 2022 viene candidato al Senato alle elezioni politiche nel collegio plurinominale Calabria-01 nelle fila di Forza Italia e verrà eletto Senatore.
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