Un’università austriaca ha appena inventato il calcestruzzo gonfiabile. Ecco perché potrebbe essere una rivoluzione per l’edilizia mondiale
Secondo alcune delle più autorevoli e recenti ricerche accademiche, l’edilizia è responsabile di oltre il 36% del consumo di energia mondiale, del 37% delle emissioni di anidride carbonica e di circa il 50% dei rifiuti prodotti.
Servono soluzioni innovative e a impatto 0 per ridurre il peso del settore su un pianeta sempre più martoriato.
Una delle più interessanti è stata appena ideata dall’Università Tecnica di Vienna ed è una tecnica che è stata subito soprannominata “calcestruzzo gonfiabile”.
Un sistema che sfrutta la pressione dell’aria per modellare il calcestruzzo e che è stato elaborato per semplificare costruzioni considerate costose, impattanti e complesse dall’ingegneria tradizionale come i tetti arrotondati, le cupole e le strutture a guscio.
Perché è stato inventato il calcestruzzo gonfiabile
Una delle più grandi sfide che deve affrontare ogni giorno l’edilizia è la creazione di strutture curve. Mentre pareti e lastre dritte sono facili e veloci da produrre, le forme arrotondate hanno bisogno di stampi specifici, telai complessi e tempi di realizzazione molto lunghi.
Il tutto con costi estremamente più elevati. Ecco perché è stato inventato il calcestruzzo gonfiabile, un sistema dalla concezione diametralmente opposta rispetto a quello tradizionale: se oggi la curvatura viene modellata durante il getto, con il nuovo metodo gli ingegneri possono creare una struttura piana e poi modificarla anche dopo l’indurimento dei materiali.
Come funziona
La tecnica sviluppata dai ricercatori dell’università austriaca è basata su una membrana pneumatica che viene posizionata direttamente sotto la struttura da edificare fin da quando viene assemblata.
La membrana funziona come “cuscino di plastica” e sopra di essa vengono piazzate le lastre di calcestruzzo segmentate, una accanto all’altra. Ognuna di esse ha forme geometriche specifiche che permettono movimenti controllati senza causare rotture strutturali durante la deformazione.
Una volta che il calcestruzzo è completamente indurito, la membrana viene lentamente gonfiata usando aria compressa e con l’aumentare della pressione la struttura piana si solleva gradualmente fino a raggiungere la forma curva desiderata.
Nel corso del processo dei cavi distribuiscono la tensione sulla superficie per far sì che non ci siano spostamenti, rotture o scivolamenti tra le lastre, rendendo il procedimento completamente sicuro e controllato in ogni singola fase.
Una svolta epocale per il mondo dell’edilizia
Anche se siamo ancora in fase di sperimentazione e fin qui il calcestruzzo gonfiabile è stato usato per edificare strutture di piccole dimensioni, è facile intuire le potenzialità che il sistema potrà avere per il futuro dell’edilizia.
Il vantaggio maggiore, secondo i ricercatori, è l’enorme semplificazione del processo costruttivo. Dal momento che è l’aria a modellare la struttura, viene meno la necessità di puntellamenti meccanici e strutture ausiliare, con tutti i vantaggi che questo comporta sia a livello di tempi di esecuzione che di costi di manodopera, attrezzature e materiali.
Notevoli anche i possibili benefici a livello di sicurezza. Dal momento che la realizzazione avviene con la parte più grande della struttura ancora a terra, il sistema porterà a una notevole riduzione dei rischi legati ai lavori ad alta quota.
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