Arretrati assegni familiari: chi li paga?

Antonio Cosenza

28/05/2020

20/04/2021 - 17:23

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Arretrati assegni al nucleo familiare: li paga l’INPS o il datore di lavoro? Dipende dai casi, facciamo chiarezza.

Arretrati assegni familiari: chi li paga?

Arretrati assegni familiari (ANF): chi li paga? Questa è una domanda molto frequente tra i lavoratori, visto che può accadere che il datore di lavoro si rifiuti di pagare gli arretrati degli assegni al nucleo familiare, specialmente nel caso in cui il loro importo sia molto elevato.

Come prima cosa è bene sottolineare che richiedere gli assegni familiari arretrati è un diritto del lavoratore, così come è un dovere del datore di lavoro pagarli. È questo, infatti, a dover pagare - o meglio “anticipare” - gli arretrati degli assegni familiari ai lavoratori che ne fanno richiesta.

Può capitare, ad esempio, che un lavoratore non sia a conoscenza del suo diritto di percepire gli assegni al nucleo familiare e che pur avendone i requisiti (qui le tabelle con i limiti di reddito aggiornati al 2020) non ne abbia presentato la domanda (ricordiamo che di regola il periodo di riferimento per la corresponsione degli assegni familiari va dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno successivo).

Ebbene, il fatto di non presentare domanda entro il termine previsto non comporta la perdita degli assegni familiari, visto che per il dipendente vi è comunque la possibilità di richiederli. Questo vale per gli assegni familiari degli ultimi cinque anni, dopodiché questi cadono in prescrizione.

Come anticipato per gli arretrati vale la stessa regola prevista annualmente per gli assegni al nucleo familiare: è il datore di lavoro a pagarli, salvo determinate occasioni.

Assegni al nucleo familiare: chi paga gli arretrati

È il datore di lavoro del periodo a cui fanno riferimento gli assegni al nucleo familiare che ha l’obbligo di pagare gli eventuali arretrati. Questo significa che qualora la richiesta si riferisca a periodi in cui l’avente diritto ha lavorato presso un datore di lavoro differente da quello attuale, sarà il vecchio datore di lavoro a farsi carico degli assegni familiari per la parte riferita a quello stesso periodo.

Nel caso in cui invece gli arretrati facciano riferimento ad un periodo in cui questo era sotto contratto con l’attuale datore di lavoro allora sarà quest’ultimo a farsene carico.

È importante sottolineare, però, che gli arretrati degli assegni familiari, così come gli ANF stessi, vengono solamente anticipati dal datore di lavoro; è l’INPS, infatti, a farsi carico dell’onere previsto, ed è per questo che in un secondo momento sarà interesse del datore di lavoro chiedere il rimborso di quanto corrisposto ai propri dipendenti (o ex dipendenti).

Ci sono dei casi, però, in cui gli assegni al nucleo familiare, nonché i relativi arretrati, vengono pagati direttamente dall’INPS; vediamo quando.

Arretrati assegni familiari: quando li paga l’INPS

Generalmente degli assegni al nucleo familiari si fa carico anticipatamente il datore di lavoro, tuttavia ci sono dei casi in cui è l’INPS a pagarne direttamente l’importo.

Ad esempio, è il caso degli ANF erogati sulla pensione, o anche quando il richiedente è:

  • addetto ai servizi domestici;
  • iscritto alla Gestione Separata;
  • operaio agricolo dipendente a tempo determinato;
  • lavoratore di ditte cessate o fallite;
  • beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

Questi sono gli unici casi in cui a pagare gli assegni al nucleo familiare è l’INPS stessa. È così anche nel caso in cui gli arretrati facciano riferimento ad un periodo o ad una condizione tra quelle suddette.

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