La soglia dei 21,75 dollari dovrebbe aver bloccato la forte fase discendente che ha caratterizzato il grafico dell’argento a partire dalla seconda metà di novembre. Vediamo i livelli per investire, al rialzo ed al ribasso.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 22,43 $ |
| Variazione | +1,55% |
| Max (52 settimane) | 28,8 $ |
| Min (52 settimane) | 21,53 $ |
| Indicatori | |
| MM200 | 24,92 $ |
| RSI 14 | 50,95 |
| MACD | -0,47 |
| Performance | |
| 1 settimana | +2,05% |
| 1 mese | -9,71% |
| 3 mesi | -2,18% |
Partita a metà novembre, la discesa dei prezzi dell’argento in circa due settimane ha fatto passare i prezzi da oltre 25 a circa 22 dollari l’oncia. Ora che la fase di debolezza sembrerebbe essere terminata, ci attendiamo un recupero dei prezzi.
Argento: il quadro tecnico di riferimento
Da sempre particolarmente altalenante, il grafico dell’argento nelle ultime settimane ha evidenziato un deciso calo. A scatenare le vendite ci ha pensato, a metà novembre, il test della media mobile a 200 giorni (MM200) sopra quota 25 dollari.
Da qui è partita una raffica di vendite che, nel giro di un paio di settimane, ha portato al test della linea ottenuta dai top del 6 e del 14 luglio (viola) e del supporto statico fissato a 21,75 dollari.
Lo scenario operativo di breve periodo
Con il superamento della soglia dei 22,6 dollari, potremmo assistere ad un parziale recupero delle posizioni perse.
In quest’ottica, si potrebbero mettere in campo strategie rialziste da 22,2 dollari con target 22,8 dollari. Nel caso si ricercasse un obiettivo più ambizioso si potrebbe puntare in direzione dei 23,2 dollari.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso, si potrebbe entrare a 21,5 con primo e secondo target a 20,8 ed a 20,2 dollari.
I due stop loss potrebbero essere rispettivamente fissati a 21,3 ed a 22,2 dollari.
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