Il Palladio si concede una pausa dopo la corsa dell’ultimo mese e rompe a ribasso il livello di R3 mensile posizionato a quota 2.296. Questo segnale potrebbe essere il preludio di una correzione oppure un semplice ritracciamento.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 2.235,50 |
| Variazione | -5,4% |
| Max (52 settimane) | 2.773 |
| Min (52 settimane) | 1.321 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 2.111,99 |
| RSI 14 | 54,65 |
| MACD | 57,970 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,97% |
| 1 mese | +18,05% |
| 3 mesi | +19,92% |
Il Palladio è in trend positivo di lungo periodo da gennaio 2016 quando il prezzo quotava sotto area 400 $. Da quella data è iniziato un rally che ha permesso al metallo di ottenere una performance positiva del 630% dai minimi toccati ad inizio 2016, fino ai massimi storici a quota 2.778 $ segnati il 27 febbraio 2020.
In quella data e nella seduta successiva si è formato un doppio massimo sul livello che ha impostato la base dell’inversione del trend. Alla conclusione della fase ribassista, durata fino al 16 marzo 2020, il prezzo quotava 1.350 $ l’oncia.
La performance negativa di quel periodo (-51%) si attribuisce principalmente all’inizio della crisi sanitaria dovuta al Covid19, che ha colpito lo scenario economico internazionale dalla fine del mese di febbraio.
Il Palladio ha poi ripreso la sua corsa recuperando parte del terreno perduto e il 31 marzo 2020 ha provato il test della resistenza a quota 2.300 $, area già violata il 23 gennaio 2020. Il pullback generato sul livello ha portato nuovamente indietro i prezzi fino al supporto statico in area 1.736 $.
Il movimento seguente si è infine contraddistinto per la forte indecisione e per le fasi alternanti di accelerazione a rialzo seguite da periodi di ritracciamento del prezzo.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il 26 giugno 2020 il metallo ha rotto gli indugi ed è partito per un rally di breve periodo da quota 1.830 $ fino a raggiungere un massimo in area 2.419 toccato nella giornata di martedì.
Da evidenziare la rottura della resistenza statica durante il trend a quota 2.066. Un valore che era già stato testato più volte negli ultimi mesi e che alla fine è stata violato solo il 20 luglio 2020.
Nella seduta di martedì il prezzo ha generato una barra di indecisione e inside bar della candela precedente, poco sopra il livello di R3 mensile. Nella giornata di ieri il minimo dell’inside bar e il livello di R3 è stato rotto a ribasso portando il metallo poco sopra il livello di R2 mensile a quota 2.180 con un perdita in giornata di oltre il 5%.
Questa accelerazione a ribasso si potrebbe considerare come un ritracciamento dovuto alle prese di beneficio solo se il prezzo dovesse restare sopra il livello 2.150 $. Sotto questa soglia si potrebbe ragionare su un cambio di scenario e ad un movimento di correzione più profondo.
Nel momento in cui si scrive l’indicatore RSI(14) si trova di poco sotto la soglia minima di impercomprato a 63,81, mentre l’ATR(14) segna un aumento della volatilità in corso a 88,58.
Una view long sarebbe quindi plausibile al mantenimento del livello di R2 in area 2.178 $ con il prezzo ancora sopra la EMA(21) e alla trendline dinamica di breve periodo. Un primo target potrebbe trovarsi a 2.466 ed un secondo target a quota 2.600 $. Le presa di beneficio sotto il livello di R3 hanno lasciato spazio per un ritracciamento, ma non per un cambio di scenario dell’andamento di breve termine.
Una view short sarebbe tecnicamente accettabile solo sotto i 2.045 con un primo target in area 1.900 ed un secondo target a 1.740 dollari.
I fattori chiave dell’andamento del prezzo
Negli ultimi anni la scarsa offerta di Palladio e le normative europee contro l’inquinamento hanno spinto a rialzo il prezzo del Palladio.
Il maggior impiego di questo metallo si trova principalmente nel settore automobilistico ed in particolare nei convertitori delle marmitte catalitiche delle auto. Il suo utilizzo permette infatti di trasformare gli elementi tossici in componenti meno dannosi per l’ambiente.
Ad oggi, con la forte direzione impartita dalla UE verso l’eco-sostenibilità, il settore automobilistico sta convertendo la produzione di veicoli a benzina e diesel verso l’elettrico. Con l’avvento di questa tipologia di auto il prezzo del metallo potrebbe avere delle ripercussioni. Attualmente però siamo ancora lontani da questo scenario e la transizione dovrebbe passare prima dall’ibrido, le vetture a doppia conduzione, nel quale il Palladio ha ancora un ruolo dominante.
Il metallo prezioso è inoltre utilizzato nel settore Tech, nella gioielleria e nel comparto medicale, in particolare nel segmento odontoiatrico.
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