Oro: strategie su pullback in attesa della BCE

Il metallo prezioso riprende vigore a contatto con un supporto dinamico di medio periodo. La struttura tecnica favorisce l’implementazione di strategie long rafforzate dal Golden cross avvenuto a metà gennaio. Ecco cosa dice l’analisi tecnica

Oro: strategie su pullback in attesa della BCE

I prezzi dell’oro spot riprendono vigore mentre il dollaro e il mercato azionario si sono indeboliti a seguito della riduzione delle prospettive di crescita globale da parte del Fondo Monetario Internazionale.

In particolare l’FMI ha tagliato le sue previsioni di crescita globale per il 2019 e ha avvertito che la crescita potrebbe rallentare ulteriormente, se le tensioni commerciali persistono.


XAU/USD, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

A livello grafico l’oro ha rimbalzato dal supporto di medio periodo in area 1.280 dollari. Con il rialzo messo a segno da inizio ottava scompare, per il momento, lo spettro della figura inversione (testa e spalle), che sarebbe stata attivata solo con una rottura della trendline supportiva di medio periodo che conta i minimi segnati da inizio anno, ora transitante a 1.283 dollari.

La struttura tecnica rimane rialzista ed inoltre rafforzata dall’intersezione della media mobile a 50 su quella a 200 giorni, avvenuta il 17 gennaio scorso. Questa mossa ha determinato un segnale Golden cross, dinamica attentamente monitorato dagli investitori istituzionali.

Al momento la candela odierna rimane all’interno del range della precedente disegnando così un pattern inside. Prima di implementare qualsiasi strategie di matrice rialzista, sarebbe opportuno attendere un ritracciamento presso l’area supportiva precedentemente menzionata con conferma di segnali dalle implicazioni rialziste.

In tal caso le forze rialziste dovranno prestare attenzione alla trendline discendente che conta i recenti massimi decrescenti segnati dal top segnato il 20 febbraio scorso, ora transitante a 1.313,07 dollari.

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Strategie operative su Oro


Elaborazione Ufficio studi di Money.it

Vista la struttura tecnica del metallo prezioso si potrebbero privilegiare strategie di matrice rialzista in caso di segnali di forza in prossimità dell’area supportiva a 1.280 dollari.
In tal caso lo stop loss potrebbe essere collocato a 1.276,50 dollari poco al di sotto del minimo segnato il 21 gennaio scorso.
Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato in prossimità del livello dinamico discendente transitante a 1.313,07 dollari.
Un target finale, invece, potrebbe essere posizionato sui massimi 2019 a 1.346,79 dollari.

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