Oro: compratori attendono il test di un livello dinamico, fine del trend ribassista?

Le quotazioni del metallo giallo continuano ad evidenziare segnali di debolezza. Un ulteriore calo delle quotazioni verso un livello dinamico potrebbe consentire l’implementazione di strategie long con obiettivi ambiziosi

Oro: compratori attendono il test di un livello dinamico, fine del trend ribassista?

Le quotazioni dell’oro si attestano a 1.284,45 dollari l’oncia, dopo il calo registrato nella giornata di ieri. Dai top segnati il 20 febbraio scorso in area 1.346 dollari, i prezzi hanno invertito la propria direzione disegnando una serie di massimi e minimi decrescenti.

A tal proposito è importante evidenziare proprio la trendline discendente che conta i massimi di questa tendenza ribassista, oltre che il livello dinamico ascendente che collega i principali minimi segnati da gennaio che rappresenta la neckline della figura testa e spalle che si è sviluppata da inizio anno.


XAU/USD, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Il pattern pin bar disegnato ieri, proprio in prossimità di questo livello, potrebbe favorire l’implementazione di strategie short, seppur solo di breve termine. Infatti per i venditori il primo ostacolo al ribasso sarebbe identificato dalla trendline ascendente che conta i principali minimi segnati da agosto 2018, ora transitante a 1.270,30 dollari l’oncia. La vicinanza di questo livello dinamico non consentirebbe un corretto rapporto di rischio/rendimento per giustificare tale operazione.

Al contrario un eventuale ritorno su questo livello potrebbe consentire l’implementazione di strategie long, in linea con la tendenza ascendente di più lungo periodo. In tal caso il potenziale rapporto di rischio/rendimento sarebbe decisamente più elevato rispetto a quello sfruttabile su operazioni ribassiste.

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Strategie operative su Oro


Elaborazione Ufficio studi di Money.it

Vista la struttura tecnica dell’oro, si potrebbero privilegiare strategie di matrice rialzista, ma su ritracciamento. In particolare eventuali segnali di forza in prossimità di questo supporto dinamico potrebbero essere sfruttati per una ripresa della tendenza rialzista di lungo periodo.
Lo stop loss per questo tipo di operatività potrebbe essere collocato sul livello tondo a 1.260 dollari l’oncia. Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato sul livello tondo a 1.300 dollari, mentre un target finale in prossimità dei top segnati il 25 marzo scorso a 1.324,57 dollari l’oncia.

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