Eur/Usd: BCE fornirà direzionalità al cambio?

Nelle ultime sedute, i prezzi di Eur/Usd hanno tentato di riprendersi dai ribassi messi a segno nella seduta del 6 dicembre scorso. Al momento gli operatori sono in attesa per la prima riunione della BCE (e la prima conferenza stampa) della nuova Presidente dell’istituto, Christine Lagarde, prevista per domani

Eur/Usd: BCE fornirà direzionalità al cambio?

Domani, giovedì 12 dicembre, si terrà la prima riunione della BCE (e la prima conferenza stampa) dell’era di Christine Lagarde. Per il gestore di Pimco, Konstantin Veit, l’orientamento della Banca centrale dovrebbe iniziare a concentrarsi nel lungo periodo, sui TLTRO e sul Quantitative Easing.


Eur/Usd, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Da un punto di vista grafico, l’Eur/Usd ha messo a segno nelle ultime due sedute un tentativo di recupero della barra di estensione ribassista dello scorso 6 dicembre, tornando sia al di sopra della linea di tendenza disegnata con i top del 25 giugno a quelli del 21 ottobre 2019, che del livello statico ereditato dai top del 5 settembre scorso.

A far rialzare la testa alle quotazioni è stata, di nuovo, la trendline ottenuta collegando i lows dell’1 ottobre e del 14 novembre 2019. L’area di concentrazione di domanda compresa tra 1,0999 e 1,1060 costituisce quindi il riferimento principale per i venditori in quanto una sua violazione determinerebbe ragionevolmente una discesa del cambio verso i minimi annuali.

Se i prezzi dovessero riuscire a recuperare 1,1116, vi sarebbero buone possibilità di tornare al test della resistenza a 1,1164, corrispondente anche al transito della media mobile semplice a 200 giorni. Solo in caso di deciso breakout di tale zona si avrebbero segnali più positivi, i quali implicherebbero un potenziale ritorno dei corsi verso 1,1250-1,1300.

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Strategie operative su Eur/Usd


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura long nel caso in cui si verifichi una chiusura superiore a 1,1108. Il fatto di attendere una close sopra tale livello permette di tutelarsi nel caso in cui si dovesse verificare un falso breakout causato dai possibili picchi di volatilità di domani. In questo quadro, lo stop loss andrebbe posto al di sotto di 1,1034, mentre l’obiettivo principale a 1,1190. Il target finale sarebbe invece individuabile a 1,1210.

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