Wall Street: dove comprare e vendere Apple dopo la presentazione dei nuovi modelli

Il rilascio dei tre nuovi modelli Iphone e di Apple Watch Series 4 riaccende i riflettori sull’azienda di Cupertino. Valutiamo il quadro tecnico di breve termine dando uno sguardo anche alla struttura di più lungo periodo per l’implementazione di strategie operative

Wall Street: dove comprare e vendere Apple dopo la presentazione dei nuovi modelli

Apple torna ad attrarre interesse sul mercato, non solo a Wall Street ma anche negli store. Il rilascio dei tre nuovi modelli Iphone Xs, Xs Max, Xr e di Apple Watch Series 4 potrebbe riaccendere l’interesse sulle azioni dell’azienda e far ritrovare slancio in Borsa.

Le prime sedute di settembre infatti hanno fatto registrare una perdita di spinta al trend di Apple, con il prezzo che è velocemente sceso 5 settembre ai minimi toccati fra lunedì e ieri in area 220 dollari.

Sulla base di queste prime considerazioni l’Ufficio studi di Money.it propone una disamina sulle caratteristiche del trend che ha portato, lo scorso mese, il colosso di Cupertino a tagliare lo storico traguardo di 1 trilione di dollari di capitalizzazione.

Analisi grafica titolo Apple: il trend si conferma rialzista


Apple, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Il grafico giornaliero rende bene l’idea del trend lineare seguito dal titolo negli ultimi anni. Dal 2016 ad oggi il titolo a Wall Street ha ripetutamente aggiornato nuovi record prima di prendersi una piccola pausa a cavallo fra giugno e luglio di quest’anno.

La breve fase di distribuzione non ha però mai alterato il quadro di base del titolo, anche grazie al sostegno offerto dalla media mobile a 50 periodi e dal supporto dinamico intermedio tracciato con i minimi del 27 aprile e 31 luglio.

Il movimento del 1° agosto ha interrotto questa fase fornendo al contempo un’importante indicazione rialzista. Il breakout delle resistenze a 193,95 e 200 dollari è stato infatti accompagnato da un significativo aumento dei volumi, elementi che ci permettono di classificare il segnale come un breakway gap.

Come interpretare il recente calo delle quotazioni?

Il calo delle ultime sedute ha preoccupato buona parte degli investitori. Con la candela del 6 settembre è stata messa in discussione la tendenza di breve termine (segnalata dalla trendline tratteggiata in blu sul daily chart) ma, l’aspetto grafico ad oggi più significativo è la possibile figura grafica di inversione che il titolo sta mettendo a punto con la recente seduta positiva dell’11 settembre. In questa seduta è stato completato un pattern Engulfing rialzista a ridosso del supporto statico di breve termine fra 219,18 e 200 dollari.

Comprare o vendere azioni Apple?


Apple, grafico settimanale. Fonte: Bloomberg

Se questo scenario si dovesse rivelare corretto potremmo vedere le quotazioni scivolare anche verso il supporto di medio termine a quota 200 dollari. Dall’analisi del grafico questo scenario non appare inverosimile, per due motivi.

In primo luogo verrebbe completato il pullback di questo importante livello statico, passato da resistenza a supporto, e poi verrebbe chiuso il gap rialzista citato ad inizio analisi. In secondo luogo possiamo osservare che con un movimento in questa direzione il titolo andrebbe a cercare la trendline rialzista che accompagna il trend di lunghissimo periodo: potrebbe essere un’occasione, a fine anno, per riaccumulare posizioni sul titolo.

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Strategie operative su Apple


Elaborazione Ufficio studi Money.it

Alla luce dell’analisi tecnica sul titolo Apple si potrebbe privilegiare un’operatività di tipo ribassista in un’ottica di breve-medio termine. Una nuova visita del prezzo in area 228 dollari potrebbe validare un segnale di vendita con un pattern di doppio massimo sugli attuali top assoluti.

Strategie operative in questa direzione avrebbero stop loss sopra gli attuali massimi storici quindi a 230 dollari, e target a 220 e 210 dollari. L’obiettivo più ambizioso, ma anche rischioso, di questa operatività rimane però quota 200 dollari.

Per un’operatività rialzista, evidentemente privilegiata poiché in linea con l’andamento generale del titolo, si potrebbero implementare strategie long progressive con primi ingressi fra 210 e 219 dollari per gli operatori più propensi al rischio, e successivi incrementi se il prezzo dovesse sondare le zone di prezzo fra 193,94 e 200 dollari. Fra questi due livelli entrerebbe in gioco la trendline di lunghissimo periodo, al momento la più importante.

In questo caso, in mancanza di uno storico dei prezzi, il massimo segnato con la candela del 31 agosto a 228,87 dollari, leggermente inferiore al massimo assoluto, potrebbe rappresentare un primo livello al quale chiudere i parziali profitti.

Un obiettivo più ambizioso potrebbe essere identificato invece a quota 245,50 dollari, livello di prezzo calcolato con l’estensione dell’ultimo impulso rialzista partito dal minimo di swing del 22 agosto conclusosi con il top assoluto. Lo stop loss dovrebbe essere posizionato sotto il minimo della candela del 10 settembre a quota 216,47 dollari.

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