Amazon sigla un accordo da $11,57 miliardi per acquisire la società satellitare Globalstar

Giorgia Paccione

14 Aprile 2026 - 15:33

Il colosso e-commerce compra Globalstar. L’operazione rafforza le ambizioni di Amazon nello spazio e apre una nuova sfida diretta a Starlink nel mercato globale dell’internet satellitare.

Amazon sigla un accordo da $11,57 miliardi per acquisire la società satellitare Globalstar

Amazon mette a segno una delle sue mosse più rilevanti degli ultimi anni. Dopo le prime indiscrezioni sulla trattativa, il gruppo ha annunciato l’acquisizione della società statunitense Globalstar per un valore complessivo di 11,57 miliardi di dollari, con l’obiettivo di rafforzare il proprio business satellitare e competere più direttamente con Starlink, il servizio sviluppato da SpaceX.

L’accordo prevede che gli azionisti di Globalstar possano scegliere tra un corrispettivo in contanti pari a 90 dollari per azione oppure una conversione in azioni Amazon, secondo un rapporto prestabilito.

La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati: il titolo Globalstar è salito sensibilmente nel pre-market, anche Amazon ha registrato un lieve rialzo.

Amazon accelera nello spazio con l’acquisizione di Globalstar

L’acquisizione rappresenta un tassello chiave nella strategia di Amazon per sviluppare una propria rete globale di connettività satellitare. Il progetto, avviato nel 2019 e recentemente ribrandizzato, punta a costruire una costellazione di circa 3.200 satelliti in orbita terrestre bassa entro il 2029. Una parte significativa di questa infrastruttura dovrà essere operativa già entro metà 2026 per rispettare le scadenze regolatorie.

Attualmente Amazon dispone di poco più di 200 satelliti già lanciati e si prepara a introdurre i primi servizi commerciali di internet satellitare entro la fine dell’anno. L’integrazione con Globalstar consentirà di accelerare questo percorso, grazie all’accesso immediato a una rete già esistente e a competenze consolidate nel settore delle telecomunicazioni spaziali.

Globalstar, con sede in Louisiana, gestisce oggi una costellazione di circa due dozzine di satelliti, ma ha già in programma un’espansione significativa fino a oltre 50 unità, anche grazie al supporto finanziario di Apple. L’azienda è infatti nota per fornire infrastrutture alla funzione “Emergency SOS” degli iPhone, oltre a servizi voce, dati e tracciamento destinati a clienti pubblici e privati.

Con questa operazione, Amazon entra in modo più deciso in un mercato dominato da Starlink, che può contare su una rete di circa 10.000 satelliti e su una base di oltre nove milioni di utenti nel mondo. Il gap resta ampio, ma la strategia di Amazon punta a colmarlo nel medio periodo attraverso investimenti massicci e partnership industriali.

Un elemento rilevante è anche la collaborazione parallela tra Amazon, Globalstar e Apple: le aziende hanno confermato che continueranno a supportare i servizi satellitari integrati nei dispositivi della casa di Cupertino, come le funzioni di emergenza e localizzazione. Questo rafforza ulteriormente il posizionamento di Globalstar come infrastruttura chiave per applicazioni consumer avanzate.

L’operazione, che dovrebbe concludersi nel 2027 previa approvazione delle autorità competenti e al raggiungimento di specifici obiettivi operativi, segnala una crescente competizione nel settore delle costellazioni satellitari. Non si tratta solo di offrire connettività internet, ma di costruire un ecosistema integrato capace di supportare servizi digitali, sicurezza e comunicazioni globali. Ed è qui che Amazon punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista, sfruttando la propria capacità finanziaria e tecnologica per sfidare un leader già consolidato.

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