Nonostante il Natale, cresce un clima in cui il dissenso diventa colpa e il pensiero critico una minaccia.
Il Natale si avvicina ma il clima natalizio è remoto.
In ogni contesto, infatti, le parole si fanno più violente, le sfumature scompaiono, le appartenenze contano più degli argomenti. Ogni discussione si trasforma in scontro e ogni dissenso in sospetto.
Lo si vede anche dagli attacchi – simbolici e materiali – alla (“libertà di”) stampa: redazioni prese di mira, giornalisti additati come bersagli, luoghi del confronto – o supposti tali – trasformati in spazi di intimidazione. [...]
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