La robotica si sta affermando come un settore sempre più cruciale nel panorama tecnologico globale. Nonostante qualche inciampo, come visto nell’evento di Tesla, il potenziale di crescita e innovazione è innegabile.
Mentre gli investitori si chiedono quale sarà il prossimo megatrend dopo l’AI, la robotica si presenta come una risposta convincente. Ma quali sono i titoli in borsa più vicini a questo segmento della tecnologia moderna? Partendo dallo studio dei più importanti fondi attivi e ETF emergono delle risposte interessanti.
Perché sale l’interesse per la robotica?
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (AI) ha catturato l’attenzione globale, generando un’ondata di innovazioni e grandi movimenti nei mercati finanziari, con aziende come NVIDIA che hanno visto i loro titoli raggiungere nuovi massimi storici. Tuttavia, il settore della robotica potrebbe essere il prossimo grande campo d’innovazione tecnologica pronto a esplodere, e l’evento «We, Robot» di Tesla, tenutosi nell’ottobre del 2024, ha alimentato ulteriormente l’entusiasmo.
Durante questo evento, Tesla ha presentato il suo robot umanoide Optimus, che ha interagito con gli ospiti, servendo drink e persino ballando. Tuttavia, subito dopo l’evento è emerso uno scandalo: nonostante Elon Musk avesse promesso robot autonomi, si è scoperto che molti di questi erano in realtà telecomandati da operatori umani.
Diversi video pubblicati sui social media hanno mostrato che i movimenti dei robot erano assistiti da dipendenti Tesla, evidenziando che la piena autonomia era ancora lontana. Anche se questa rivelazione ha portato un certo disappunto, l’entusiasmo verso la robotica non si è affievolito. Al contrario, la dimostrazione, sebbene parzialmente artificiosa, ha mostrato un potenziale enorme per l’evoluzione delle applicazioni robotiche combinate con l’AI, accendendo l’interesse di investitori e addetti ai lavori.
Ma cosa è veramente la robotica?
I robot, come descritti nelle leggi della robotica di Isaac Asimov, sono macchine che possono essere programmate per compiere compiti fisici o mentali al posto degli esseri umani. Il sogno di un mondo in cui i robot possano svolgere compiti complessi è radicato non solo nella fantascienza, ma anche nella visione di pionieri tecnologici contemporanei.
A oggi è innegabile: il progresso della robotica è strettamente legato all’evoluzione dell’AI, poiché la capacità dei robot di interagire con l’ambiente, apprendere e adattarsi alle situazioni dipende in gran parte dall’intelligenza artificiale. La recente evoluzione di soluzioni AI stanno quindi comportando un aumento del potenziale di crescita anche della robotica.
Possibili sviluppi futuri
Quando pensiamo alla robotica del futuro, restiamo spesso affascinati dalle figure umanoidi, convinti che rappresentino l’inizio della rivoluzione robotica. In realtà, conviviamo con i robot già da decenni, e il loro impatto è tangibile in diversi ambiti come l’industria, la sanità e la vita domestica.
Ad esempio, Fanuc, uno dei principali attori nella robotica industriale, ha già installato oltre 24 milioni di robot in tutto il mondo. La domanda di robot industriali continua a crescere: secondo l’International Federation of Robotics (IFR), nel 2022 sono stati installati oltre 500.000 nuovi robot industriali, con una previsione di crescita annua del 6% fino al 2025.
Nel settore sanitario, il sistema da Vinci, sviluppato da Intuitive Surgical, ha rivoluzionato la chirurgia minimamente invasiva, con oltre 7 milioni di operazioni eseguite dal suo lancio. Questo sistema robotico è ora impiegato in più di 5.500 ospedali nel mondo, offrendo maggiore precisione e un recupero più rapido per i pazienti.
Un’altra area in forte espansione è quella dei robot di servizio, in particolare per l’assistenza agli anziani. In paesi come il Giappone, dove l’invecchiamento della popolazione è molto marcato, si prevede che il mercato dei robot per l’assistenza agli anziani raggiungerà i 3 miliardi di dollari entro il 2025.
Anche i robot domestici stanno diventando sempre più comuni, anche se in forme meno «umanoidi» rispetto a quelle immaginate nella fantascienza. Un esempio concreto è il robot aspirapolvere Roomba di iRobot, che ha venduto oltre 40 milioni di unità nel mondo. Questo è solo l’inizio: il mercato globale della robotica domestica è destinato a raggiungere un valore di 30 miliardi di dollari entro il 2026, con un tasso di crescita annuo composto del 20%.
Come investire nella Robotica con fondi attivi e ETF
Uno dei fondi d’investimento attivi più noti nel settore è Pictet Robotics, che, sebbene non sovraperformi sistematicamente il mercato di riferimento, resta un punto di partenza interessante per chi vuole fare stock picking nel settore. Le prime tre aziende per capitalizzazione all’interno del fondo sono:
1. Fanuc Corporation: Un leader giapponese nel campo dei robot industriali, con una forte presenza globale. Fanuc ha un P/E ratio (rapporto prezzo/utili) di circa 22, con margini di profitto elevati grazie alla sua efficienza operativa.
2. ABB Ltd.: Multinazionale svizzera, tra i leader nel campo della robotica e automazione industriale, con un focus sull’AI applicata alla robotica per migliorare la produttività.
3. Keyence Corporation: Un’altra azienda giapponese, specializzata in sensori e sistemi di visione artificiale, cruciali per il funzionamento di molti robot industriali.
Per chi preferisce strumenti più passivi, il più famoso ETF legato alla robotica è il Global X Robotics & Artificial Intelligence ETF (BOTZ) Confrontando le prime tre capitalizzazioni di BOTZ con quelle di Pictet Robotics, emerge che vi è una sovrapposizione con Fanuc, ma il fondo Global X include anche aziende come:
- Intuitive Surgical: Leader nel campo della chirurgia robotica, con un P/E ratio elevato, riflettendo le sue prospettive di crescita a lungo termine grazie all’aumento delle procedure chirurgiche robotiche.
- NVIDIA: Ben nota per la produzione di chip utilizzati in AI e robotica, un titolo già al centro dell’attenzione per gli investimenti in AI.