Alphabet (GOOG), un sospiro di sollievo per gli investitori

Tommaso Scarpellini

27 Aprile 2025 - 09:13

Alphabet sorprende con utili record e investimenti massicci in AI. Dopo mesi difficili, gli investitori festeggiano in borsa con nuovi rialzi sulle azioni GOOG.

Alphabet (GOOG), un sospiro di sollievo per gli investitori

Il 2025, finora, non è stato un anno facile per Alphabet. Dopo mesi segnati da ribassi consistenti, dovuti soprattutto a preoccupazioni sulla tenuta del suo dominio pubblicitario e alla crescente attenzione degli investitori per altri colossi tecnologici più aggressivi nell’intelligenza artificiale, finalmente un po’ di sole fa capolino tra le nubi.

La trimestrale del primo trimestre 2025 ha offerto agli investitori qualcosa che da tempo mancava: un motivo concreto per tirare un sospiro di sollievo.

Ma andiamo con ordine.

Il contesto: che paura, Google!

Fino a poche settimane fa, l’aria che tirava attorno a Mountain View era carica di tensione. Il titolo GOOG era in netto calo rispetto ai massimi, schiacciato da un sentiment che sembrava più ispirato al dubbio che alla fiducia. Gli investitori temevano che Google stesse lentamente perdendo il controllo del suo core business: la pubblicità digitale.

GOOG, 1W GOOG, 1W Grafico a candele settimanali del titolo GOOG. Fonte: baha.com

Eppure, proprio quando le ombre sembravano allungarsi, ecco la svolta.

Q1 2025: i numeri che riportano ottimismo

La trimestrale pubblicata da Alphabet per il Q1 2025 ha sorpreso in positivo. I ricavi totali si sono attestati a $90.23 miliardi, ben oltre le stime di Wall Street ($89.12 miliardi). Ma il vero colpo di scena è arrivato dall’utile per azione (EPS): $2.81 contro una previsione di appena $2.01.

Un beat del genere, su un colosso come Alphabet, è tutto fuorché banale.

Pubblicità e AI: nemici o alleati?

Gran parte delle preoccupazioni degli investitori erano legate al business pubblicitario. Le entrate pubblicitarie sono state pari a $66.89 miliardi, in crescita dell’8.5% su base annua. È vero, si tratta di un rallentamento rispetto al +10.6% del trimestre precedente, ma comunque un grande risulato. Il segmento pubblicitario rappresenta ancora circa il 75% dei ricavi totali del gruppo.

Ma oggi questo business è più “intelligente” che mai. L’introduzione dell’AI nel search advertising sta rivoluzionando il modo in cui Google vende spazi pubblicitari. Un esempio? Il progetto AI Overviews, lanciato in modalità completa a marzo 2025, ha già raggiunto 1.5 miliardi di utenti attivi al mese. E da aprile è disponibile una modalità solo-AI, che promette di cambiare ancora una volta il modo in cui cerchiamo (e troviamo) informazioni online.

Il messaggio di Alphabet è chiaro

Il board è stato molto diretto nella call con gli analisti: “l’investimento in AI non ha ancora raggiunto un picco.”

E forse ha ragione: se un’azienda può investire miliardi in una tecnologia che potrebbe, in teoria, distruggere il suo modello di business tradizionale (la search pubblicitaria), e lo fa comunque, forse è perché ha già un piano per dominarla, non per subirla.

Quindi il peggio è passato?

È sempre difficile dire se il peggio sia davvero passato. Ma una cosa è certa: Alphabet ha dimostrato di avere gli strumenti (e la visione) per affrontare il futuro.

Non è rimasta a guardare mentre il mondo si spostava verso l’AI: ha rilanciato.