Pericolo inflazione: perché il problema è il settore dei servizi

Tommaso Scarpellini

3 Marzo 2023 - 06:50

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L’inflazione torna a far parlare di sé alimentando le preoccupazioni degli analisti: le banche centrali occidentali non riescono ad abbassare i prezzi di alcuni settori.

Pericolo inflazione: perché il problema è il settore dei servizi

I recenti dati statistici provenienti dagli Stati Uniti allertano l’intero panorama economico occidentale riguardo un pericolo molto attuale: l’inflazione. Il principale colpevole sembra proprio il settore dei servizi, che non solo pare a tutti gli effetti rimandare il tanto atteso rallentamento economico delle economie occidentali ma risulta anche una variabile legata all’andamento dei prezzi al consumo poco manipolabile dalle strategie di politica monetaria delle banche centrali. Cosa aspettarsi dalle economie occidentali?

Pericolo inflazione: il problema è il settore dei servizi

La spinta al consumo, che ha caratterizzato il periodo successivo alla riduzione delle preoccupazioni pandemiche nei Paesi occidentali, con l’inizio del 2023 sembrava essersi normalizzata, assieme al valore dell’IPC.

A quanto pare, però, non tutte le componenti legate al consumo sono destinate a mantenere un trend linearmente decrescente: è il caso del comparto dei servizi. Difatti, l’attività delle imprese statunitensi si è stabilizzata a febbraio grazie alla ripresa di questo settore, indicando un’economia ancora resistente di fronte alle recenti complicazioni economiche. Lo stesso si può dire dell’Europa: i casi più evidenti sono Regno Unito, Germania, Spagna e Francia.

Lo dimostra il fatto che il livello occupazionale nelle industrie appartenenti al comparto dei servizi è ai massimi di cinque mesi, riuscendo ad andare oltre i problemi legati all’aumento dei tassi di interesse e alla guerra in Ucraina. Il mercato del lavoro continua a mostrarsi resiliente, con buona parte degli esperti che hanno rivisto al rialzo le loro previsioni sui salari fino al primo trimestre del prossimo anno. La disoccupazione è ancora in aumento, ma meno di quanto previsto. Ed è proprio qui che l’inflazione trova terreno fertile per prosperare, nella componente dell’indice dei prezzi al consumo considerata dagli analisti più difficile da abbassare. Secondo molti, l’inflazione scenderà a un ritmo più lento rispetto alle previsioni passate.

Perché questa situazione preoccupa gli analisti?

Il problema è che il settore dei servizi, come del resto quello dei beni alimentari e quello dell’energia, non dipende esclusivamente dalle decisioni di politica monetaria. Dipende anche da variabili geopolitiche ed interne al Paese come ad esempio le decisioni politiche stesse. Quindi, il problema sembra proprio essere il fatto che la componente che sostiene alto il tasso d’inflazione è anche poco dipendente dalle decisioni delle banche centrali. Per tale ragione molti economisti stanno rivendendo a rialzo le aspettative sul picco dei tassi d’interesse per la banca centrale statunitense ed europea.

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