Nella settimana precedente, le azioni di Alibaba Group Holdings Limited hanno registrato una reazione positiva in seguito all’annuncio dei risultati trimestrali del gruppo. Tuttavia, questa gioia è stata di breve durata, poiché dopo aver raggiunto il livello di $100 per azione su BABA quotato sul NYSE, è emerso un nuovo trend ribassista che ha portato il titolo a scendere addirittura al di sotto dei $90, registrando rispetto ai massimi una contrazione superiore al 12% in meno di 5 sedute borsitiche.
In questo contesto, cosa potrebbe accadere al mercato azionario cinese e, in particolare, per le azioni di Alibaba (BABA)?
BABA: uno sguardo ai risultati del trimestre
L’entusiasmo che ha pervaso i mercati asiatici, nello specifico le azioni BABA, nella scorsa settimana ha trovato giustificazione nei risultati finanziari comunicati relativi al trimestre precedente: il profitto rettificato è cresciuto del 37%, superando ampiamente le previsioni del consenso, e altrettanto è avvenuto per i ricavi, che sono aumentati del 4%. L’apertura delle contrattazioni ha visto un balzo del prezzo delle azioni di quasi il 4%, con un picco massimo giornaliero che ha superato addirittura il 7%.
Tuttavia, nei giorni successivi, si è verificata una contrazione anomala delle quotazioni, con ben quattro sessioni di borsa in territorio negativo. Anche il mercato azionario cinese ha seguito questa tendenza, dirigendosi inesorabilmente verso livelli minimi, con l’indice Heng Seng vicino ai minimi raggiunti nel febbraio 2023. Questa atmosfera di pessimismo si è diffusa anche verso altre grandi aziende cinesi, influenzando negativamente gran parte delle quotazioni azionarie.
Hang Seng, 1W
Grafico a candele settimanali dell'indice Hang Seng. Fonte: teletrader.com
Cosa spinge il prezzo delle azioni cinesi così in basso?
Le prospettive economiche del Paese sembrano destare significativa preoccupazione, dato che sembra che la Cina sia ufficialmente entrata in un regime di deflazione, un aspetto che potrebbe potenzialmente ostacolare in modo considerevole la crescita economica. Questo non è un fenomeno nuovo: situazioni analoghe si sono verificate, ad esempio, solamente due anni fa.
Al momento, i prezzi alla produzione in Cina registrano un calo annuo dello 0,3%. Sebbene l’agenzia statistica cinese affermi che si tratta di una contrazione temporanea, il mercato non sembra aver interpretato i recenti cali come opportunità d’acquisto. Ciò è dovuto al fatto che le preoccupazioni sono di natura multipla e non si limitano solamente a questioni economiche.
Un esempio è rappresentato dalle crescenti tensioni geopolitiche tra Cina e Stati Uniti, con dispute che coinvolgono sia la politica commerciale che quella tecnologica, oltre alla complessa situazione derivante dall’invasione russa dell’Ucraina, che sembra ancora lontana da una soluzione definitiva.