Se a inizio mese era troppo presto per pronunciarsi, a fine marzo i timori dei mercati sembrano meglio delineati. Il conflitto ha squarciato su più fronti una tela di equilibri sorti sulle ceneri della pandemia da Covid, rimettendo in discussione molti parametri. Le più recenti previsioni stanno correggendo al ribasso i tassi di crescita del PIL, e al rialzo i timori di crescita dei prezzi. Messi insieme danno vita alla c.d. stagflazione, il peggiore dei mali che una società possa avere, ossia stagnazione economica e crescita dei prezzi.
Date le premesse non stupisce che gli operatori finanziari stiano vendendo asset. La parola d’ordine è alleggerire il portafoglio dei prodotti meno convincenti e munirsi di liquidità per riacquistare in tempi più certi e/o a prezzi migliori. Ad esempio è allarme BTP Valore sul mercato tra rendimenti in salita e prezzi giù, per cui si chiede: è meglio vendere o comprare?
I BTP Valore del 2023 e del 2024
Sotto certi aspetti potremmo scindere l’analisi tra “vecchi” e “giovani” (di emissione) BTP Valore. Mentre i primi stanno limando le loro quotazioni rispetto ai picchi dei mesi scorsi, i secondi sono scivolati sotto la parità. Procediamo con ordine e passiamo brevemente in rassegna le loro attuali quotazioni sul MOT.
Il 1° Valore in assoluto con ISIN ordinario IT0005547408 e in scadenza il 13/06/’27, venerdì 27 ha chiuso a 101,20 mentre il minimo annuo è stato a 100,67. Eppure il titolo paga il 4% lordo annuo, ha una vita residua di scarsi 15 mesi e una duration modificata quasi nulla, l’1,14. In buona sostanza possiamo dire addio ai picchi sui 103,6 di 11 mesi fa, date le tensioni di comparto da un lato e la sua durata residua.
Ha chiuso la scorsa ottava a 103,04, invece, il Valore Oct28, il più ricco tra tutte le serie Valore con ISIN IT0005565400. Il bond sta ancora pagando i tassi del 1° step al 4,10% annuo, poi passerà al 4,50% nel 4° e 5° anno. Ora, il bond ritesterà il massimo storico a 106 di maggio scorso? Le speranze non sono proprio nulle, ma neanche dominanti. Molto dipenderà da quanto profonda e lunga sarà l’attuale fase di tensione sul comparto obbligazionario.
Sono giunti entrambi nel 2024, invece, il BTP Valore Mz30 (ISIN IT0005583486) e il BTP Valore Mg30 (ISIN IT0005594483). In entrambi i casi le valutazioni di mercato sono a ridosso dei 101 centesimi, in discesa dopo aver formato dei massimi nei mesi scorsi. Il Mz30 ha chiuso venerdì a 101,38 (minimo ’26 a 101,07), e il Mg a 101,08 (minimo ’26 a 100,90). Sono quotazioni in netto e rapido calo rispetto a febbraio, quando 30-40 giorni fa entrambi quotavano tra 104 e 104,50.
Le obbligazioni delle emissioni “più giovani”
Passiamo alle valutazioni di mercato della 5°, 6° e 7° serie Valore emesse tra il ’25 e il ’26. Il BTP Più, ISIN IT0005634800 e l’unico senza premio fedeltà, venerdì 27 ha chiuso a 97,48 dopo aver toccato io minio di giornata a 97,01. Siamo a ridosso del min ’26 a 96,93 e non è detto che se ne possano formare di nuovi. È il Valore dalla durata residua più lunga tra le serie emesse (data scadenza: 25/02/’33), ha relativa, consistente duration modificata a 6 e due step quadriennali.
Prezzi sotto la parità anche per il Valore Oct32 (ISIN IT0005672024) emesso a ottobre scorso e l’ultimo nato in assoluto, il Mz32 collocato dal 2/03 al 6/03/’26 e ISIN ordinario IT0005696338. I prezzi del Valore Oct32 hanno chiuso venerdì a 97,12 centesimi, a ridosso del minimo di sempre a 96,62 e dopo il max annuo a 100,80 di febbraio. Il Valore Mz32, invece, venerdì ha chiuso a 98,66 mentre il minimo di marzo, e di sempre, è stato a 98 (max a 100,08).
Se il Più paga lo scotto degli 8 anni di durata in origine, il Valore Oct32 è quello sorto in un contesto di mercato più favorevole all’emittente. Ecco perché malgrado i “soli” 7 anni di vita utile si ritrova con i prezzi più bassi di tutti. Nei primi 4 anni il Più paga il 2,85% annuo lordo, e il 3,70% nei successivi quattro. Il Valore Oct32, invece, il 2,60% (1°, 2° e 3° anno), il 3,10% (4° e 5°) e il 4,00% (6° e 7°). Il Valore Mz32 nato un mesetto fa, infine, si salva in calcio d’angolo grazie al ritocco dei tassi MEF a fine collocamento. Fossero rimasti in piedi i tassi minimi della vigilia, infatti, oggi il bond prezzerebbe meno di oggi.
Allarme BTP Valore sul mercato tra rendimenti in salita e prezzi giù. Vendere o comprare?
I prezzi in discesa sono una faccia della medaglia, l’altra riguarda gli yield in risalita. Il discorso vale per tutti i bond e tutte le scadenze, specie quelli breve e medie in cui ricadono i Valore. Facciamo tre esempi e consideriamo gli effettivi a scadenza delle ultime tre serie, oggi pari a (dati: Borsa Italiana):
- BTP Più (ISIN IT0005634800): 3,78%;
- BTP Valore Oct32 (ISIN IT0005672024): 3,68%;
- BTP Valore Mz32 (ISIN IT0005696338): 3,47%.
Cioè oggi guadagnerebbe di più chi acquistasse il Valore Mz32 sul MOT rispetto a chi lo ha sottoscritto in principio, e anche senza premio fedeltà. Anzi, nella misura in cui i prezzi limassero ancora al ribasso, scenario tutt’altro da escludere, l’effettivo a scadenza sarebbe ancora più ricco.
Il discorso tuttavia non preoccupa e non deve preoccupare più di tanto il cassettista che acquista e tiene fino alla fine. La cedola annua lorda quella è (step-up o meno) e quella rimane fino alla fine. Le oscillazioni dei corsi poco lo interessano, ma di certo non lo lasciano proprio indifferente per almeno tre ragioni. Primo, avesse acquistato in una fase di maggiori tensioni e si sarebbe assicurato incassi complessivi più ricchi a parità di tempo. Secondo, mai dire mai che non si abbia bisogno di rivendere anzitempo, e farlo a corsi inferiori a quelli di acquisto non piace mai a nessuno. Terzo, ecco lo spettro inflazione che nei fatti assottiglia il ritorno reale del trade fino a renderlo addirittura negativo nei casi peggiori.