Alitalia, il Mise assicura: “Niente proroghe”

Situazione ancora in stallo vista la mancanza del quarto componente della squadra, ma dal Mise assicurano l’assenza di proroghe: termine ultimo per presentare offerte resta il 15 luglio

Alitalia, il Mise assicura: “Niente proroghe”

Niente proroghe per la presentazione delle offerte sul fronte Alitalia. Lo assicurano dal Mise, inquadrando con certezze apparentemente salde la data del 15 luglio come quella destinata a restare il termine ultimo.

Questo malgrado il persistere dello spazio vuoto alla voce quarto candidato, ovvero quello che chiuderebbe la cordata costituita al momento da Ferrovie dello Stato, Delta Airlines e Mef.

Le tre realtà coprono quote per circa il 60%, e malgrado svariate ipotesi relative al quarto ingresso resta solo la certezza di un assetto a tre da completare entro scadenze brevissime.

Alitalia, il Mise assicura: Niente proroghe

Le dichiarazioni in arrivo da fonti del Mise non danno adito a fraintendimenti: non c’è nessuna possibilità di un rinvio del termine di chiusura del dossier.

Lo stesso vicepremier, Luigi Di Maio, ha dato certezze riguardo il 15 luglio, dopo che solo qualche giorno fa aveva provato a fare chiarezza sul possibile ingresso di Atlantia nella cordata, evidenziando la mancata manifestazione d’interesse da parte della compagnia:

“Non mi risulta l’interesse di Atlantia, ma qualora dovesse manifestarlo sarebbe valutata come tutte le altre, né un’eventuale decisione potrebbe essere subordinata ad altri dossier”.

Le ipotesi più calde restano quelle che riguardano il gruppo Toto, il patron laziale Claudio Lotito e l’imprenditore colombiano German Efromovich, che ha una quota della compagnia aerea di bandiera della Colombia, Avianca.

Efromovic costituisce una new entry nell’affaire e il suo profilo è particolarmente attenzionato al momento.

Su Lotito restano invece le ultime dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che ha espresso la necessità di “leggere le offerte sulla carta” prima di poterle giudicare e lasciando quindi intendere la probabile mancanza di concretezza della proposta.

Al momento le adesioni sono inferiori al 60% del capitale, distribuito tra il 30% di Ferrovie dello Stato, il 15% del MEF e il 15% di Delta Airlines, per un investimento complessivo di circa 1 miliardo di euro.

L’impegno di Delta dovrebbe restare in ogni caso quello di aumentare in maniera graduale la sua quota in Alitalia.

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