Alfa Romeo Tonale è tra i SUV più attesi e desiderati. Presentato in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra nel 2019, il concept Alfa Romeo Tonale aveva impressionato positivamente stampa specializzata e pubblico.

Rappresentava esattamente ciò che richiedeva il mercato, un B-SUV dalle dimensioni compatte, maneggevole, con una forte vocazione e propensione alla sportività, le sue forme conquistavano anche per via di un insieme di soluzioni, tecniche e stilistiche, che portavano nel futuro il DNA tipico del marchio del biscione.

Una sportività esibita con discrezione, una serie di soluzioni moderne, che sicuramente non avevano eguali nel panorama automobilistico di quel periodo, un SUV che rispecchiava stile ed originalità italiana.

Alfa Romeo Tonale il SUV elettrificato

Una carrozzeria che rende omaggio ad un passato glorioso, i cerchi da 21 pollici ricordano quelli della storica 33 stradale, le fiancate sono un tributo alla Duetto o alla Disco Volante Spider, mentre il frontale, sicuramente la parte più riuscita di questo modello, rappresenta forza, velocità, divertimento alla guida.

Il Trilobo presente nella parte anteriore della vettura, è un chiaro messaggio dell’indole e temperamento di un SUV che a distanza di anni dal suo “debutto” continua a far sognare e che si fa attendere. Anche al retro, i gruppi ottici ricordano la SZ o la recente Brera, mentre il lunotto ha la forma simile a quella della 147.

Non è stato affatto facile per i design del marchio torinese riuscire a concentrare tanta storia in un modello che dovrà rappresentare la rinascita per un brand che attualmente, in listino, può contare unicamente sulla presenza della berlina Giulia e del maxi SUV Stelvio.

Recentemente l’atteso SUV ibrido di casa Alfa Romeo è tornato alla ribalta per via delle dichiarazioni del nuovo AD Jean-Philippe Imparato che ha dichiaro che la piattaforma Giorgio, base su cui nascono Giulia e Stelvio, sarà oggetto di modifiche perché non in linea con il futuro elettrificato del Gruppo Stellantis.

Parole queste che sul web hanno scatenato l’ira degli alfisti, che da anni attendono l’arrivo di un nuovo modello e che considerano la piattaforma Giorgio, il non plus-ultra della moderna tecnologia industriale impiegata nell’automotive.

Dichiarazioni queste non del tutto veritiere, perché in un successivo comunicato, il marchio del biscione ha fatto sapere che la piattaforma Giorgio non sarà del tutto abbandonata, anzi, sarà evoluta e visita anche in vista di una elettrificazione che coinvolgerà numerosi modelli del gruppo.

Piattaforma STLA Large di Stellantis

Una vera e propria rivoluzione quella che riguarderà i futuri modelli del Gruppo Stellantis, perché sia la Giulia che Stelvio continueranno ad esser prodotte sulla base della piattaforma Giorgio, dunque per la berlina e maxi SUV non ci sarà alcuna variante elettrica, discorso diverso invece per i nuovi modelli.

La Maserati Grecale, SUV di dimensioni compatte che sarà prodotto a Cassino, potrebbe essere l’ultimo nuovo modello a nascere sulla “vecchia piattaforma”, mentre la nuova Alfa Romeo Brennero, condividerà con le cugine francesi, DS 3 Crossback e Peugeot 2008, la piattaforma CMP.

Dunque la piattaforma STLA a seconda del modello, si declinerà nelle tre varianti: small, medium e large, con quest’ultima destinata ad accogliere nuovi modelli da segmento D.

Foto Alfa Romeo Tonale