Al via i green bond dell’UE. Ecco cosa devi sapere

Antonello Motroni

12/12/2024

Le informazioni sui profili di sostenibilità sottostanti l’obbligazione dovranno essere dichiarati nel prospetto di emissione del titolo oltre che in report annuali.

Al via i green bond dell’UE. Ecco cosa devi sapere

Dal prossimo 21 dicembre decorre l’applicazione del Regolamento (UE) 2023/2631 che istituisce le cosiddette obbligazioni verdi sostenibili dell’Unione Europea, i cosiddetti EU Green Bond.

Il nuovo strumento finanziario rappresenta uno dei pilastri della strategia che la Commissione Europea ha portato avanti nelle ultime legislature per favorire la transizione dell’economia e del sistema finanziario europeo verso un modello più sostenibile dal punto di vista ambientale.

Nel mercato esistono già degli standard cui ricorrere per l’emissione di obbligazioni finalizzate a perseguire obiettivi di sostenibilità da parte dell’emittente; il nuovo strumento finanziario non ha l’obiettivo di soppiantare le altre tipologie di obbligazioni verdi e non prevede alcun obbligo di adeguamento a tale standard per le nuove emissioni. L’elemento distintivo degli EU green bond è quello di essere coerente con le previsioni della Tassonomia EU sulle attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, i capitali raccolti dovranno essere investiti in attività coerenti con tale framework e l’emittente dovrà essere trasparente su tale profilo.

Le informazioni sui profili di sostenibilità sottostanti l’obbligazione dovranno essere dichiarati nel prospetto di emissione del titolo oltre che in report annuali per dare conto degli impatti realizzati. La standardizzazione degli schemi di reporting consentirà di confrontare il livello di sostenibilità delle emissioni oltre che di confrontare i risultati raggiunti.
Lo standard europeo prevede inoltre che tali informative siano soggette a certificazioni da parte di revisori esterni e indipendenti che saranno soggetti alla vigilanza dell’Esma.

I proceeding delle emissioni potranno essere utilizzati anche a supporto della transizione di attività ambientali non ancora considerate coerenti con i criteri di sostenibilità della tassonomia (attività di transizione). Si tratta di potenziali emittenti attivi in settori strategici dell’economia (tra l’altro acciaio, alluminio, cemento) che necessitano di capitali significativi per poter finanziare la transizione verso un modello di produzione sostenibile.
Come detto, il mercato delle obbligazioni sostenibili è già attivo e il 2024 è stato un anno di importanti traguardi. Secondo i dati di MainStreet Partners il mercato dei GSS bond (Green, Social, Sustainability bond) nel 2024 ha raggiunto la soglia di 5.000 miliardi di emissioni cumulate

Quanto vale il mercato dei green bond Quanto vale il mercato dei green bond Fonte: MainStreet Partners

L’Europa è il primo emittente di obbligazioni GSS con un volume di emissioni pari a 291 miliardi di dollari, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente. Anche l’Asia ha iniziato ad accelerare il passo: tra le operazioni significative provenienti dal mercato asiatico, v’è l’emissione inaugurale di un Green Transition Bond in tre tranche del valore di 12 miliardi di dollari da parte del governo giapponese, il quale ha inoltre annunciato l’intenzione di incrementare significativamente l’emissione di queste obbligazioni nei prossimi anni.

Anche il governo italiano ha fatto il suo ingresso nelle obbligazioni green con una prima emissione di BTP Green perfezionata a marzo 2021 con scadenza al 30 aprile 2045. Il framework di riferimento utilizzato dal MEF per il titolo sono stati i Green Bond Principles dell’International Capital Market Association (ICMA); per quanto possibile, si è tenuto conto anche dell’EU Green Bond Standards, allora ancora in discussione. I proventi dell’emissione sono stati destinati alla copertura di spese strumentali ai sei obiettivi ambientali della Tassonomia UE oltre che i seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite:

  • Obiettivo 6: acqua pulita e igiene
  • Obiettivo 7: energia pulita e accessibile
  • Obiettivo 11: città e comunità sostenibili
  • Obiettivo 12: consumo e produzione responsabili
  • Obiettivo 13: agire per il clima
  • Obiettivo 14: vita sott’acqua
  • Obiettivo 15: vita sulla terra

Ulteriori emissioni di BTP green sono state effettuate nel 2022, nel 2023 e nel 2024. Nel complesso, dalle emissioni del triennio 2021-2023 lo Stato italiano ha incassato 35,4 miliardi, per gran parte allocati in costruzione e ammodernamento di infrastrutture (44%) e lavori di efficientamento energetico degli edifici (35%). Il 54% degli investimenti finanziari afferiscono alle regioni centro meridionali.

Rapporto di Allocazione e Impatto BTP Green 2024: principali risultati e novità Rapporto di Allocazione e Impatto BTP Green 2024: principali risultati e novità Fonte: MEF