AI, finanza, industria. I distretti del WMF 2026 raccontano dove stanno andando investimenti e mercati

Redazione

16 Giugno 2026 - 11:20

Dall’intelligenza artificiale al fintech, dalla Space Economy al Manifacturing: i distretti del WMF 2026 fotografano le tecnologie che guideranno investimenti e competitività nei prossimi anni.

AI, finanza, industria. I distretti del WMF 2026 raccontano dove stanno andando investimenti e mercati

La trasformazione tecnologica non può più essere letta attraverso compartimenti stagni. Intelligenza artificiale, finanza digitale, manifattura avanzata, space economy, startup e infrastrutture computazionali sono sempre più interconnesse e contribuiscono a definire le nuove direttrici della crescita economica globale.

È da questa consapevolezza che nasce l’impianto del WMF 2026 – We Make Future, in programma dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere. Con oltre 70.000 metri quadrati di area espositiva, il festival propone una mappa di distretti tematici che rappresenta una vera e propria bussola per imprese, investitori e decision maker. Un ecosistema sviluppato sotto il patrocinio della Commissione Europea e del MAECI e sostenuto dai Main Sponsor Philip Morris, Dell Technologies e Intel.

Più che una semplice esposizione, il WMF si presenta come un osservatorio privilegiato sulle tecnologie, i mercati e i settori destinati ad attrarre capitali e ridefinire la competitività nei prossimi anni.

Finanza, innovazione, startup e capitali

Tra le aree strategiche spicca il FinTech & Digital Assets District, dove l’evoluzione della finanza digitale viene letta alla luce dei nuovi framework europei come MiCA e DORA. Startup, aziende e operatori del settore, tra cui Credem Banca, eToro e Qonto, presenteranno soluzioni dedicate a pagamenti digitali, tokenizzazione degli asset, contrattualistica digitale e gestione della liquidità d’impresa.

Accanto alla finanza trova spazio il Startup & VC District, cuore del World Startup & VC Fest, che riunirà oltre 3.000 tra startup, PMI innovative e investitori internazionali. Il distretto ospiterà iniziative promosse dal MAECI e da ICE Agenzia per favorire l’internazionalizzazione delle imprese innovative, con il coinvolgimento di Sergio Strozzi, Head of Innovation, Technology and Startups del Ministero degli Affari Esteri.

La dimensione globale dell’evento emerge anche dal rafforzamento dei rapporti con l’area MENA e dal lancio di Saudi Makes Future, iniziativa che porterà il format WMF a Riyadh nel dicembre 2026 nell’ambito della Saudi Vision 2030.

All’interno del distretto trovano spazio inoltre il palco Made in Italy Futures, powered by Philip Morris International, l’Investor Day di Invitalia e le aree dedicate a UIBM, Netval e all’Università di Bologna, focalizzate su trasferimento tecnologico e valorizzazione della proprietà intellettuale.

AI, coding e infrastrutture computazionali

L’intelligenza artificiale rappresenta uno dei pilastri dell’edizione 2026. L’AI District ospiterà aziende e provider tecnologici impegnati nello sviluppo di software, infrastrutture e applicazioni enterprise, con la presenza di realtà come Dell Technologies, Intel e Reply.

Accanto all’AI trova spazio il Coding District, rafforzato dal Koders Fest powered by Amazon AWS, dedicato ai temi della scalabilità software, delle architetture cloud e dell’ottimizzazione dei processi digitali.

L’impatto dell’automazione sul lavoro sarà invece al centro dell’area AI & Work, che include la Digital Job Fair powered by Alten e percorsi dedicati al reskilling delle competenze digitali attraverso gli stage Work & HR.

Space Economy, industria e deep tech

Un’altra direttrice strategica riguarda le tecnologie industriali e il deep tech.

Il distretto Space Economy & Aerospace, sviluppato in collaborazione con l’European Space Agency (ESA), mostrerà applicazioni avanzate delle tecnologie spaziali nei settori della logistica, della gestione del rischio, della finanza e dell’analisi dei dati.

Nel Automotive District la transizione energetica e la mobilità connessa saranno raccontate attraverso la presenza di aziende e partner come Tesla, Rattix, Motor1 ed Edimotive.

L’integrazione tra robotica, automazione e sostenibilità sarà invece protagonista dell’AI Manufacturing & Automation District, sviluppato con il supporto di EIT Manufacturing, mentre il Tech District ospiterà soluzioni avanzate legate a robotica, droni e trasferimento tecnologico, con il contributo di centri di ricerca come l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Digital marketing, e-commerce e salute

L’innovazione digitale attraversa anche il mondo dei consumi e dei servizi.

Nel Digital Agency & E-Commerce District web agency e piattaforme specializzate presenteranno strumenti per la gestione delle vendite online, dell’esperienza utente e della transizione verso il mercato post-cookie.

Sul fronte sanitario, il distretto Health & AI approfondirà il rapporto tra innovazione tecnologica e sostenibilità dei sistemi sanitari grazie alla collaborazione con Fondazione GIMBE e Cosmofarma, affrontando temi che spaziano dalla governance sanitaria alle soluzioni biomedicali avanzate.

Creatività, editoria, sport e territori

Accanto ai settori tecnologici trovano spazio anche le industrie creative e culturali.

Il Music & Art District sarà sviluppato in collaborazione con il Ministero della Cultura e ospiterà il Music Fest e lo stage powered by Billboard Italia, con il coinvolgimento di realtà come Sony Music Publishing, FIMI, Netflix e Steinway & Sons.

Il Book District, collegato alla WMF Book Fair, favorirà il dialogo tra editoria, formazione e mondo delle imprese, con la partecipazione della casa editrice dell’Università Bocconi.

Nel Sports & Gaming District, realizzato con Gamers Arena, spazio a esports, realtà immersiva e inclusione sportiva grazie alla presenza di organizzazioni come Vero Volley, Sport e Salute e FIGH.

Completano il quadro gli spazi dedicati alle istituzioni e ai territori, con il coinvolgimento di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Visit Emilia-Romagna, impegnati nella promozione economica e turistica attraverso le tecnologie digitali.

Dal Mainstage ai grandi temi della competitività

La visione proposta dai distretti trova un naturale completamento nei confronti del Mainstage, dove verranno affrontati alcuni dei temi più rilevanti per imprese e investitori.

Tra gli appuntamenti di maggiore interesse figura il panel “The 28th Regime: One Market for Innovation”, con Lucien Burm di Allied for Startups e Tomáš Pospíšil della Czech Startup Association, dedicato alla creazione di un quadro normativo unico per favorire la crescita delle startup europee.

Sul fronte delle infrastrutture tecnologiche interverrà Francesco Ubertini, Presidente di CINECA, con una riflessione sul ruolo del supercalcolo e dell’AI Factory italiana. Il dibattito sull’intelligenza artificiale applicata all’industria coinvolgerà inoltre Marco Pavone di NVIDIA, Matteo Mille di Microsoft, Daniele Pucci di Generative Bionics e Claudio Cisilino di Fincantieri.

Spazio infine alle implicazioni occupazionali e sociali della trasformazione digitale con il contributo del Segretario Generale della UIL Pierpaolo Bombardieri.

Una piattaforma di intelligence economica

L’organizzazione dei distretti del WMF 2026 restituisce una fotografia delle direttrici che stanno guidando gli investimenti globali: intelligenza artificiale, infrastrutture computazionali, finanza digitale, manifattura avanzata, space economy, salute e creatività.

La vicinanza tra aree dedicate ai capitali, alle tecnologie e ai framework regolatori evidenzia una tendenza sempre più chiara: la competitività non dipende soltanto dall’innovazione, ma dalla capacità di integrare sviluppo tecnologico, sostenibilità economica e conformità normativa.

In questa prospettiva il WMF si conferma non soltanto come evento dedicato all’innovazione, ma come una piattaforma di intelligence economica utile a interpretare le trasformazioni che stanno ridefinendo mercati, industrie e strategie di investimento nella seconda metà del decennio.

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