La brand manager dell’omonima azienda di famiglia sarà la protagonista della nuova puntata di «Boss in incognito» su Rai Due.
Questa sera torna su Rai Due la trasmissione di successo «Boss in incognito», con il secondo ciclo di quattro puntate previste per l’undicesima edizione. Alla conduzione ci sarà ancora Elettra Lamborghini. Protagonista della nuova puntata sarà Agata Fiasconaro, brand manager dell’azienda di famiglia Fiasconaro Srl.
Si tratta di una storica azienda dolciaria siciliana, fondata nel 1953 dal nonno Mario e giunta oggi alla terza generazione. La Fiasconaro Srl è specializzata soprattutto nella produzione di grandi lievitati, come panettoni e colombe, oltre a una linea continuativa che comprende torroni, creme spalmabili, marmellate e confetture. La sede storica e il punto vendita principale si trovano a Castelbuono, in provincia di Palermo, così come il sito produttivo.
Nel tempo l’azienda si è affermata anche sul mercato internazionale ed esporta oggi in oltre 70 Paesi nel mondo. Solo lo scorso ottobre ha aperto un pop-up store a New York, confermando il crescente interesse per i suoi prodotti anche negli Stati Uniti. Il segreto del successo risiede nella qualità delle materie prime, nella cura dei dettagli e in una lavorazione che resta fortemente artigianale.
Chi è Agata Fiasconaro e fatturato aziendale
Agata Fiasconaro, protagonista della puntata di questa sera, è laureata in Scienze dell’economia e della gestione aziendale all’Università di Palermo, con una specializzazione in tutela giuridica della qualità e sostenibilità dei prodotti agroalimentari. Da tempo guida il brand del gruppo di famiglia. Travestita per Boss in incognito, affiancherà i dipendenti fingendosi una collaboratrice e sarà coinvolta nella produzione dei panettoni, imparando a preparare gli impasti e lavorando nel reparto dove vengono ultimati e confezionati.
Non è noto il guadagno annuo di Agata Fiasconaro, ma i dati disponibili su Money Aziende ci dicono che impiega attualmente circa 250 collaboratori. Dall’analisi emerge che l’azienda nel 2024 ha fatturato 33.899.553€ con spese totali per 31.276.571€ e un utile di 1.859.851€. La quota di export è pari a circa il 33%, soprattutto verso gli Stati Uniti, dove, come detto, è stato aperto un punto vendita.
Il gruppo produce circa 15.000 chilogrammi di panettoni al giorno, realizzati con ingredienti tipici siciliani come il pistacchio, il cioccolato di Modica, la manna delle Madonie e le fragoline di Sciacca. Il punto di forza resta l’assenza di automazioni: l’intero processo produttivo è ancora manuale, senza forni a nastro o tecnologie industriali avanzate. Il laboratorio è composto da macchinari di dimensioni maggiori, ma la lavorazione resta simile a quella di una piccola pasticceria artigianale.
Questa sera, come da format, ai dipendenti verrà comunicato che si sta girando un programma dal titolo Job Deal. Solo al termine dell’esperienza Agata svelerà la propria identità, condividendo riflessioni e impressioni maturate vivendo sul campo la vita aziendale. Imparerà i segreti degli impasti, la pirlatura e la messa in forma dei panettoni, visiterà il reparto di confezionamento e affiancherà un collega al carretto delle degustazioni in piazza Margherita, nel centro di Castelbuono. In incognito ci sarà anche Elettra Lamborghini, che affiancherà Agata nell’arte del confezionamento.
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