Affitti brevi verso la prima scadenza 2026, per non rischiare multe serve la comunicazione

Patrizia Del Pidio

23 Giugno 2026 - 16:55

Scadenza affitti brevi il 30 giugno 2026, ecco chi deve inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, i dati richiesti e le sanzioni per omissione.

Affitti brevi verso la prima scadenza 2026, per non rischiare multe serve la comunicazione

Per i contratti di locazione breve che si sono conclusi nel 2025 restano ancora pochi giorni per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi. Chi deve inviare la comunicazione e quando scatta l’obbligo? Qual è la data ultima per procedere all’adempimento? Per gli affitti brevi il 2026 è stato un anno particolarmente importante. Anche il mese di giugno è molto importante per gli intermediari immobiliari e i portali telematici che hanno messo in contatto proprietari e affittuari.

L’adempimento riguarda tutti i contratti conclusi nel 2025 e serve per ricostruire tutti i canoni. Questo è necessario per verificare le ritenute operate dagli intermediari e per controllare che i proprietari abbiano provveduto a inserire nella dichiarazione dei redditi i dati esatti.

Vediamo chi deve presentare obbligatoriamente la dichiarazione ed entro quale data.

Dichiarazione affitti brevi

Tenuti all’adempimento sono intermediari immobiliari e i portali telematici. C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare la dichiarazione dei dati relativi ai contratti stipulati nel corso del 2025.

Grazie alla comunicazione il Fisco può ricostruire i flussi dei canoni degli affitti brevi per verificare le ritenute operate nel corso dell’anno d’imposta scorso e per controllare che i dati inseriti nelle dichiarazioni dei redditi dei proprietari corrispondano al vero.

L’obbligo non scatta in automatico se si pubblicizza un immobile destinato all’affitto breve e neanche se si mettono in contatto il proprietario e l’ospite. L’adempimento riguarda soltanto i soggetti che hanno operato come intermediatori immobiliari nel perfezionamento dell’accordo.

Cosa rischia chi non adempie?

La comunicazione deve essere trasmessa entro il 30 giugno 2026 e chi non adempie all’obbligo rischia di vedersi irrogare sanzioni amministrative.
I dati da trasmettere sono quelli che riguardano;

  • i dati del locatore e dell’ospite;
  • i dati catastali dell’immobile;
  • il rapporto contrattuale;
  • l’importo del corrispettivo lordo.

Inviare una comunicazione incompleta o con dati errati comporta una sanzione che va dai 250 ai 2.000 euro. In ogni caso dopo la scadenza del 30 giugno gli intermediari hanno tempo ancora 15 giorni per effettuare la comunicazione. Per chi trasmette la comunicazione tra il 1° e il 15 luglio sono previste sanzioni ridotte della metà. La scadenza resta perentoria il 30 giugno; l’invio nei 15 giorni successivi configura un ravvedimento operoso (o trasmissione tardiva nei termini di tolleranza) con sanzione dimezzata.

Si fa presente che le novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 che ha ridotto il numero degli immobili posti in locazione breve per restare al di fuori del regime imprenditoriale non influisce sulle comunicazioni da effettuare entro il 30 giugno 2026 poiché si tratta di modifiche che hanno un peso esclusivamente per il proseguimento dell’attività di affitto breve e per le comunicazioni degli anni futuri, ma non per quelle da effettuare entro il 30 giugno.