Addio Visa e Mastercard? Il nuovo servizio di pagamento arriva in Italia

Ilena D’Errico

4 Febbraio 2026 - 21:40

Presto Visa e Mastercard potrebbero diventare un ricordo, superati dall’alternativa unica europea in arrivo.

Addio Visa e Mastercard? Il nuovo servizio di pagamento arriva in Italia

Visa e Mastercard hanno dominato i pagamenti in Europa per molto tempo, ma potrebbe essere arrivato un degno concorrente. Un’alternativa tutta locale per emanciparsi dai circuiti americani o in ogni caso di Paesi terzi per rafforzare l’autonomia strategica dell’Ue. Arriva infatti una rete di pagamento unica, frutto dell’intesa tra l’EuroPA Alliance (di cui sono membri Bancomat, Bizum, Sibs-Mb Way e Vipps MobilePay) ed Epi-European Payment, che hanno firmato un protocollo per rafforzare la sovranità dei pagamenti nel continente.

Una svolta decisiva considerando quanto finora l’Europa sia rimasta vincolata ai circuiti esteri, per lo più gli statunitensi Visa e Mastercard, finora, senza attori interni con le potenzialità di sostituirli. La rete unica europea rappresenta in questo senso una soluzione ottimale, riunendo fin da subito un grande numero di Paesi e transazioni.

Si compie così un altro passaggio nella salvaguardia della sovranità dell’Ue (e dei suoi partner nell’area Euro) anche dal punto di vista finanziario, anticipato dal lancio di Wero in alternativa a sistemi come PayPal ed ApplePay. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un wallet digitale paneuropeo già attivo in Germania, Francia e Belgio, pronto a estendersi all’intera area Sepa.

Il nuovo servizio di pagamento dell’Europa arriva anche in Italia

La nuova rete unificata per i pagamenti europei dovrebbe arrivare entro il 2027, in base alla scadenza massima fissata dal protocollo. Grazie alla cooperazione di tutti i principali circuiti di pagamento europei sarà infatti possibile dare vita a un circuito finanziario in grado di competere con colossi come Mastercard e Visa, peraltro attivi da anni. L’unificazione permette non solo di unire risorse e competenze, ma anche di raccogliere più facilmente le soluzioni di pagamento.

Non dimentichiamo che per Bruxelles è anche una questione di immagine e credibilità a livello internazionale. Come si legge nello stesso protocollo, infatti, si dimostra così che l’Europa ha le carte in regola per emanciparsi. Le infrastrutture e le dimensioni di banche e fornitori comunitari sono all’altezza dei maggiori attori globali. Secondo le stime questa nuova rete riunirà circuiti che servono circa 130 milioni di utenti, ponendosi fin da subito in una posizione di forza, frutto ovviamente dell’unione tra le aziende.

Così, appena operativa dovrebbe già includere 13 Stati europei, che rappresentano nello specifico il 72% della popolazione di Ue e Finlandia. Numeri che sono destinati a crescere ulteriormente dal lancio, che dovrebbe arrivare entro brevi tempi. Si apprende infatti che prima dell’estensione a rivenditori, negozi ed e-commerce, la piattaforma sarà lanciata già quest’anno su larga scala per le transazioni tra privati.

La coalizione, peraltro, sarà non solo aperta a tutta l’Eurozona e agli Stati con cui l’Ue ha rapporti bilaterali significativi, ma anche agli Stati esteri che non usano altre valute, incrementando la diffusione del nuovo circuito. La rete sarà immediatamente disponibile anche in Italia, che peraltro riveste un ruolo di rilievo nella coalizione, attraverso la partecipazione di Bancomat.

Per la realizzazione sarà necessario istituire un ente centrale congiunto per la gestione del centro interoperabilità, presumibilmente passaggi che verranno compiuti in questi mesi. Prima dell’attivazione verranno però ovviamente svolti ancora dei controlli tecnici e delle prove di fattibilità. La coalizione ritiene comunque di essere pronta all’attuazione e di avere le capacità sufficienti per fornire pagamenti transfrontalieri P2P, e-commerce e Pos su larga scala.

Addio a Mastercard e Visa?

La cooperazione europea mira espressamente a distanziarsi dagli attori esteri che hanno finora dominato i circuiti di pagamento, e non solo. Questo significa soprattutto emanciparsi da Visa e Mastercard, i colossi americani che non integrano le capacità europee ma le sostituiscono integralmente, o almeno lo hanno fatto finora.

A ben vedere, però, c’è un disegno molto più ampio che supera i circuiti di pagamento, puntando sempre con più impegno all’autonomia economica e finanziaria dell’Europa, posta come fronte compatto rispetto alle altre potenze globali. L’Euro digitale promosso dalla Banca centrale, le nuove regole sui pagamenti e i bonifici istantanei, Wero per i servizi P2P… Non si tratta soltanto delle transazioni, ma di un impegno per la sovranità europea a tutto tondo.

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