Addio al gas: l’Olanda accelera sulla transizione energetica e abbassa i costi

Redazione Money Premium

17 Agosto 2025 - 06:42

La produzione elettrica da gas in Olanda crolla a livelli record: il paese guida la transizione energetica europea con rinnovabili in crescita e prezzi stabili, sfidando il mercato del gas.

Addio al gas: l’Olanda accelera sulla transizione energetica e abbassa i costi

Negli ultimi anni, l’Olanda ha registrato un drastico calo nell’uso del gas naturale per la produzione di elettricità, toccando nel 2025 i minimi storici. Questo fenomeno rappresenta un campanello d’allarme per i grandi esportatori di gas come Stati Uniti, Russia e Qatar, che guardano all’Europa come un mercato chiave per la vendita di GNL e forniture via gasdotto.

Il cuore commerciale di questo mercato è il Title Transfer Facility (TTF) nei Paesi Bassi, il principale hub europeo per il prezzo di riferimento del gas. Tuttavia, nonostante il suo ruolo centrale, l’Olanda ha compiuto una svolta decisa verso le energie rinnovabili, riducendo in modo aggressivo l’uso del gas sin dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.

Secondo i dati dell’energy think tank Ember, nella prima metà del 2025, le centrali a gas hanno generato solo un terzo dell’elettricità olandese, a fronte di oltre il 50% durante il periodo 2000-2020. Un cambiamento epocale.
Pur con una popolazione contenuta, l’Olanda esercita un’influenza notevole in Europa e nel mondo. Il porto di Rotterdam, tra i più grandi al mondo, è il punto di ingresso strategico per il petrolio, i prodotti agricoli e i beni di consumo. Il paese ospita anche industrie high-tech e multinazionali che beneficiano delle sue infrastrutture avanzate.

Dal punto di vista politico, l’Olanda è tra gli attori più ascoltati a Bruxelles, influenzando le politiche su commercio, agricoltura ed energia.
Tra il 2022 e il 2024, la produzione elettrica da fonti pulite è cresciuta del 27%, trainata da un aumento del 57% dell’eolico e del 34% del solare. Queste fonti hanno generato il 57% dell’elettricità nel 2025, superando per la prima volta le fonti fossili come pilastro del mix energetico nazionale.

Nonostante il passaggio a un mix più verde, la produzione elettrica ha toccato livelli record nel 2024, riuscendo comunque a soddisfare la domanda interna. Anche i prezzi dell’elettricità sono rimasti competitivi: nel primo semestre 2025, il prezzo medio all’ingrosso nei Paesi Bassi si è attestato attorno ai 90 €/MWh, inferiore a quello di paesi come l’Italia e la maggior parte dell’Europa orientale, seppur superiore a quello della Francia.

Il successo della transizione energetica olandese è destinato a fungere da modello per altri paesi europei. L’Olanda sta già esportando competenze tecnologiche nel settore dell’eolico offshore, del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo energetico, collaborando con altre utility regionali.
Inoltre, il paese sta investendo nella produzione di idrogeno verde, destinato a decarbonizzare l’industria e ridurre ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili.

Con una strategia basata su innovazione, infrastrutture forti e visione politica, i Paesi Bassi si sono posti alla guida della transizione energetica europea. Se il trend proseguirà, il calo dell’uso del gas in Olanda potrebbe essere solo l’inizio di una più ampia riduzione della domanda di gas in tutto il continente.