AdBlue: come funziona, dove acquistarlo e quando effettuare il rabbocco

Marco Lasala

11/08/2022

11/08/2022 - 12:41

condividi

È utilizzato sui veicoli e mezzi di trasporto con alimentazione diesel, per abbattere le emissioni di NOx: vediamo come funziona l’AdBlue.

AdBlue è un additivo che serve a ridurre le emissioni di gas di scarico sulle auto a gasolio di ultima generazione. Che sia una vettura, un furgone, un autocarro, questo additivo è in genere presente sui modelli omologati Euro6 e va aggiunto separatamente al carburante.

Il suo compito consiste nello scindere chimicamente le emissioni di ossido di azoto in vapore acqueo e gas di azoto non nocivo: AdBlue è composto da urea e da acqua, non ha colore, odore e soprattutto non è infiammabile.

Le vetture predisposte per l’aggiunta di questo additivo oltre a esser dotate di un catalizzatore specifico, hanno anche un piccolo serbatoio in grado di contenerlo, in genere da cinque litri.
Iniettato direttamente nel sistema di scarico, agisce sui gas prodotti dalla combustione, abbattendo la quantità di particolato prodotta.

AdBlue: da cosa è composto?

È un additivo composto da urea tecnica al 32,5% che viene mescolata con acqua demineralizzata presente al 67,5%.

Brevettata dalla VDA con il nome AUS32 l’AdBlue è certificato ISO 22241.

AdBlue: come funziona

Viene principalmente utilizzato su mezzi omologati Euro 6 con SCR.

L’SCR scinde gli CO2 utilizzando nel processo chimico che innesca la combustione l’AdBlue.

Per funzionare correttamente non deve essere mescolato al gasolio, il tutto deve avvenire chimicamente nella post combustione, quando l’azoto, anidride carbonica e vapore acqueo prodotti dalla scissione dell’ossido di azoto vengono attraverso il terminale di scarico rilasciati nell’atmosfera.

Dove acquistare e quanto costa l’AdBlue

La sua durata dipende principalmente dalla tipologia del veicolo, se si tratta di un mezzo pesante per il trasporto merci o di un’autovettura, in genere un litro di additivo deve essere aggiunto ogni mille chilometri. Per il suo costo, dipende molto da dove lo si compra e dalla quantità, di solito viene venduto in taniche da 10 litri ed è reperibile presso le concessionarie, autoricambi e stazioni di servizio.

Per la sua conservazione, bisogna sempre tenerlo lontano da fonti di calore e soprattutto non esporlo al sole, i produttori raccomandano una temperatura esterna inferiore ai 30 gradi per i luoghi dove viene conservato.

Durante l’operazione di rabbocco è consigliabile utilizzare pompe o imbuti privi di polvere e puliti con acqua demineralizzata, assolutamente da evitare l’utilizzo di oli e acqua del rubinetto.

Il costo in genere è di 15 - 20 euro per una tanica da 10 litri, molto dipende da dove viene acquistato, sui siti di e-commerce sono presenti offerte più convenienti e taniche più grandi.

AdBlue anche sulle motorizzazioni ibride

L’avvento dell’elettrificazione ha consentito di aumentare le prestazioni delle motorizzazioni a gasolio, impattando anche sui consumi e conseguentemente sulle emissioni.

L’utilizzo delle alimentazioni ibride, sulle diesel in genere viene utilizzata la mild hybrid, ha permesso un notevole abbattimento dei NOx.

Se nel futuro le vetture con alimentazione a gasolio troveranno sempre minore mercato, visto anche la recente decisione della Comunità Europea di vietare la commercializzazione e la produzione a partire dal 2035 di auto non elettriche, nei prossimi anni, sicuramente assisteremo a una ulteriore evoluzione della tecnologia sui motori diesel.

L’AdBlue di sicuro ha favorito un ulteriore sviluppo di questa tipologia di propulsori, il suo funzionamento relativamente semplice e la possibilità del guidatore di effettuare rabbocchi veloci e a costi irrisori, ne hanno decretato il successo.

Argomenti

# Diesel

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Iscriviti a Money.it