Abbattimento barriere architettoniche nel 2022: come funziona la nuova detrazione e limiti di spesa

Rosaria Imparato

05/01/2022

05/01/2022 - 11:40

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Per l’abbattimento delle barriere architettoniche c’è una detrazione del 75% in Legge di Bilancio 2022: vediamo come funziona la misura, che affianca i lavori del superbonus 110%.

Abbattimento barriere architettoniche nel 2022: come funziona la nuova detrazione e limiti di spesa

Per l’abbattimento delle barriere architettoniche si potrà fare affidamento su una nuova detrazione del 75% introdotta dalla Legge di Bilancio 2022. Ma come funziona? A declinarne limiti di spesa e tipo di lavoro è il testo stesso della manovra.

Il nuovo incentivo va ad arricchire il pacchetto dei bonus edilizi per la casa. Da specificare che la detrazione del 75% non sostituisce il cosiddetto bonus ascensore, che rientra tra gli interventi trainati del superbonus 110% (e quindi ne deve rispettare i requisiti).

L’emendamento al testo della manovra è stato presentato in Senato da Fiaba onlus e Recert, associazione revisori condominiali certificati. Per una questione simbolica l’emendamento è stato presentato proprio nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, ma come ha spiegato il primo firmatario Maurizio Gasparri “prescinde da essa perché il lavoro di inclusione va fatto tutti i giorni”.

Vediamo quali sono i limiti di spesa della detrazione e quali sono i lavori ammessi.

Abbattimento barriere architettoniche nel 2022: come funziona la nuova detrazione e limiti di spesa

Il nuovo bonus consiste nella detrazione del 75% delle spese documentate e rimaste a carico del contribuente. La detrazione varrà per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, quindi farà parte dei bonus casa solo per un anno di imposta.

Il contribuente potrà usufruire della detrazione in dichiarazione dei redditi con cinque quote annuali di pari importo.

I limiti di spesa vengono modulati in base alla composizione dell’edificio su cui sono eseguiti gli interventi:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Oltre alla detrazione, rimane la possibilità di optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Abbattimento barriere architettoniche: per quali lavori spetta la detrazione

I lavori rientranti nel nuovo bonus devono essere effettuati su edifici già esistenti e per un ammontare complessivo delle spese non superiore ai limiti che abbiamo visto moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, escluse le pertinenze.

I lavori riguardano:

  • le parti comuni degli edifici per la sostituzione o nuova installazione di impianti funzionali a eliminare o a limitare almeno dell’80% la barriera architettonica;
  • per interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione o nuova installazione di impianti.

La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

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