Un giovane americano è riusciti a creare la fusione nucleare in camera con 10.000 dollari (8.600 euro circa) e un laboratorio fai da te. Ecco come ha fatto
In questi giorni in Italia si parla moltissimo di energia, dopo l’accelerazione del Governo Meloni sul riavvio del programma nucleare. Come era facile intuire il dibattito pubblico si è subito polarizzato tra chi parla di svolta epocale verso l’indipendenza energetica per il Paese e tra chi continua a ritenere questo tipo di energia pericolosa e poco vantaggiosa per l’Italia.
Tra questi ultimi c’è anche chi sostiene il nucleare sarà davvero efficace e poco pericoloso quando i reattori smetteranno di essere basati sul processo di fissione nucleare e inizieranno a produrre energia tramite la fusione nucleare.
Ovvero il processo che un 12enne di Memphis è riuscito a ricreare nel 2018 nella sua cameretta.
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La fusione nucleare in camera
Il 12enne in questione si chiama Jackson Oswalt e fin da piccolo è stato appassionato di fisica nucleare. Un amore così forte per la scienza che l’ha spinto ad acquistare in rete 10.000 dollari di materiali per creare un piccolo laboratorio casalingo.
Con quei materiali, Oswalt ha messo insieme un reattore nucleare composto da un macchinario munito di pompe e camere da vuoto capace di “spaccare” gli atomi dando forma a nuclei di atomi diversi e altre particelle subatomiche.
Alla base del processo l’uso di magneti in grado di tenere in sospensione nel vuoto isotopi di idrogeno, atomi dello stesso numero chimico ma con una quantità di neutroni diversi rispetto a quelli di partenza.
In questo specifico caso è stato usato il deuterio come isotopo, una particella composta da un neutrone e un protone.
Una volta ottenuti i nuclei desiderati, il giovane ha introdotto nel “reattore” una enorme quantità di energia che ha fatto sciogliere e fondere gli atomi, ottenendo la fusione nucleare. Ovvero la stessa fonte energetica del Sole.
A ulteriore riprova della riuscita dell’esperimento, la dimostrazione della produzione di neutroni, l’indicatore principale dell’avvenuta fusione.
L’intervento dell’FBI
L’esperimento ha suscitato così tanto scalpore da aver attirato le attenzioni dell’FBI. Una mattina dei giorni successivi all’esperimento, due agenti si sono presentati a casa Oswalt muniti di contatore Geiger per controllare che il processo non avesse generato radiazioni.
Per fortuna il tutto si era svolto in completa sicurezza e senza pericoli per la famiglia e il vicinato.
I dubbi della comunità scientifica
I risultati dell’esperimento di Oswalt vennero pubblicati nel 2018 (quando l’autore aveva appena 12 anni) su Fusor.net, community online di scienziati dilettanti, ma ancora oggi la comunità scientifica resta dubbiosa sulla reale riuscita dell’impresa.
Il riconoscimento del Fusor Research Consortium non sarebbe una prova sufficiente e nel frattempo non sono arrivate validazioni dalle organizzazioni ufficiali o pubblicazioni dei risultati ottenuti sulle riviste accademiche.
Cosa fa oggi Jackson Oswalt
Nel frattempo Jackson Oswalt ha deciso di abbandonare le ambizioni di fusione nucleare, ma non ha rinunciato alla passione per la ricerca scientifica.
Oggi il giovane statunitense si occupa di intelligenza artificiale ed è impegnato nella ricerca hardware per il miglioramento di tecnologie specializzate in IA generativa come Midjourney. Un campo che, secondo Oswalt, ha il potenziale per cambiare il mondo.
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