Nel laboratorio di Wuhan esperimenti con pipistrelli vivi: il video che lo prova

Giorgia Bonamoneta

14/06/2021

14/06/2021 - 23:19

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Origine del virus: nuovi indizi fanno pensare a una fuga dal laboratorio di Wuhan. Nel video scoperto da DRASTIC e risalente al 2017, si vedono dei pipistrelli vivi nel laboratorio.

Nel laboratorio di Wuhan esperimenti con pipistrelli vivi: il video che lo prova

Nell’istituto di virologia di Wuhan erano presenti pipistrelli vivi.

Questo è quanto emerge dal video rivelatore pubblicato ieri, 13 giugno, dal Sky News Australia. Nel video, lungo una decina di minuti, si festeggia l’apertura del laboratorio di biosicurezza livello 4, con una serie di interviste agli scienziati coinvolti.

Tra un’intervista e un giro di visita all’interno della struttura, costruita con il sostegno francese (come la centrale nucleare sotto indagine americana) si nota una tecnica di laboratorio impegnata a nutrire i pipistrelli in gabbia.

Le nuove scoperte di questi ultimi mesi mettono in cattiva luce tanto la reputazione della Cina, già traballante dopo più di un anno di pandemia, e dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che in passato aveva bollato ogni ipotesi di fuga e presenza di pipistrelli nel laboratorio come “cospirazionista”.

Il maggior rischio, come in ogni altra dichiarazione riguardante laboratori, esperimenti e origine del coronavirus, è di alimentare tanto il senso di sfiducia verso la comunità scientifica tutta, quanto l’odio nei confronti delle persone cinesi.

Video prova la presenza di pipistrelli vivi nel laboratorio di Wuhan

La scoperta di questo pezzo di soluzione sulle origini del SARS-CoV-2 aiuta a vedere più chiaramente il complesso puzzle nel quale hanno operato e continuano a operare agenzie sovranazionali e Stati. Il video di 10 minuti, intitolato “Il team di costruzione e ricerca del laboratorio Wuhan P4 del Wuhan Istitute of Virology, Chinese Academy of Sciences”, è stato scoperto durante alcune indagini private.

Le indagini dei ricercatori DRASTIC (abbreviazione di “Decentralized Radical Autonomous Search Team Investigating COVID-19”) hanno preso il via la scorsa primavera, quando Gilles Demaneuf, data scientist, ha iniziato a fare collegamenti logici sugli eventi raccontati e non dalla narrazione dei media.

Quello che Demaneuf ha scoperto, dopo mesi d’indagini, è stato pubblicato su Medium. Nel testo “Il buono, il brutto e il cattivo: una recensione di SARS Lab Escapes” l’uomo ha dimostrato che i laboratori cinesi di quarto livello non erano così ermetici come affermavano di essere. Gilles Demaneuf ha portato allo scoperto 4 incidenti relativi alla SARS accaduti solo nell’arco di un anno, il 2004 per la precisione.

La scoperta del video è solo uno dei tanti indizi che secondo Demaneuf e il suo collega Rodolphe de Maistre, spiegano l’origine del coronavirus. A trovare il video è stato un altro collaboratore, l’archivista digitale “Jesse”. Il video in questione sarà parte del libro sull’indagine in corso, “What Really Happened in Wuhan”, prossimamente in vendita.

Teoria cospirazionista o verità nascosta?

Le ipotesi alle quali possiamo arrivare dopo un anno di dibattito, scontri televisivi ideologici e politici sono due: l’origine del virus in laboratorio è una bufala o è la verità. In entrambi i casi le indagini non sono arrivate al capolinea.

La prima ipotesi, quella che scarta l’idea di una fuga dal laboratorio, deve dimostrare ancora il percorso del virus. La seconda ipotesi si fa sempre più forte, complice anche la scoperta di questo video e alcune importanti ritrattazioni in ambito scientifico, come quella dello zoologo Peter Daszak, ma lascia aperta la domanda sui motivi di tale fuga, se volontaria o involontaria.

In passato Daszak aveva urlato su Twitter (l’uso del maiuscolo online definisce un urlo) la procedura con la quale agivano nel raccogliere i campioni:

Raccogliamo campioni di pipistrelli, li inviamo al laboratorio. RILASCIAMO i pipistrelli dove li catturiamo!

Qualche mese fa però Daszak ha cambiato idea e ha ammesso che l’Istituto di virologia di Wuhan potrebbe aver ospitato pipistrelli.

Per ora sappiamo che nel 2017 nel laboratorio erano presenti dei pipistrelli, ma non possiamo ancora decretare quale delle due ipotesi sia quella corretta. Per il momento infatti un’altra ipotesi appare come la più moderata e logica: attendere che le indagini facciano il loro corso, tanto quelle ufficiali dell’OMS, quanto quelle autonome di DRASTIC e altri.

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