Doccia fredda per i mercati finanziari nella seduta di ieri, quando il presidente della Bundesbank - Jens Weidmann - ha dichiarato che la crisi dell’euro non sarà superata prima di 10 anni. Il numero uno della Buba, in un’intervista a The Wall Street Journal, ha affermato che la crisi non è alle spalle come invece dichiarano altri leader continentali. Insomma, la strada resta in salita. Weidmann ha poi dichiarato che la Bce potrebbe tagliare i tassi di interesse nell’area euro, se le condizioni economiche e l’inflazione lo permetteranno.
Le parole di Weidmann hanno avuto un impatto negativo sulle borse europee. Francoforte ha perso il 2,34%, Parigi il 2,35%, Madrid l’1,83%, Milano quasi l’1%. Spread in leggero rialzo. L’asta dei Bund tedeschi a 10 anni ha visto crollare i tassi all’1,28% sui minimi storici, dimostrando come il contesto di fly-to-quality sia ancora presente. Sul forex forti vendite sull’euro, sceso dell’1,1% sul dollaro a 1,30. Giù anche Wall Street: indice S&P500 -1,43%.