Vigili del fuoco, pensioni: ecco i motivi dello sciopero

Stefania Manservigi

11 Luglio 2016 - 15:59

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I vigili del fuoco hanno indetto uno sciopero a causa della differenza di trattamento in tema di pensioni e stipendi con i colleghi. Ecco i motivi.

Vigili del fuoco, pensioni: ecco i motivi dello sciopero

Per la giornata di oggi è stato indetto uno sciopero di 4 ore dei vigili del fuoco.
In un periodo già caldo per il Governo, che sta discutendo con i sindacati della prossima riforma delle pensioni cercando di trovare una soluzione alle diverse situazioni di difficoltà create con la Legge Fornero, l’esecutivo deve fare i conti anche con le richieste dei vigili del fuoco in materia di pensioni.
La mobilitazione di protesta, che si è tenuta dalle ore 9:00 alle 13:00 di oggi, è stata indetta dal Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco, che da tempo sta cercando di portare all’attenzione del Governo la questione.
I vigili del fuoco non chiedono privilegi ma lo stesso trattamento pensionistico riservato agli altri corpi dello Stato, senza differenza alcuna.
Vediamo di seguito nello specifico quali sono i motivi che hanno portato i vigili del fuoco a scioperare.

Pensioni, i vigili del fuoco chiedono parità di trattamento
La richiesta principale fatta dai vigili del fuoco al Governo è la parità di trattamento per quanto riguarda pensioni e retribuzione.
A spiegare le richieste del corpo è il segretario generale del Conapo, Antonio Brizzi:

«Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato e siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell’assunzione sino al giorno della pensione, un servizio operativo che non ha eguali nello Stato, eppure siamo il Corpo meno retribuito, percepiamo oltre 300 euro mensili in meno e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi, nonostante diamo la vita per la sicurezza dei cittadini. Siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica verso i Vigili del Fuoco, eppure non chiediamo privilegi ma la sacrosanta parità di trattamento lavorativo tra i corpi che si occupano di sicurezza. Chiediamo a Renzi e Alfano di dare ai Vigili del Fuoco la stessa dignità lavorativa degli altri servitori dello Stato».

Pensioni, vigili del fuoco: carenza di organico
Oltre all’aspetto economico i vigili del fuoco lamentano anche una carenza di organico.
In particolare a finire nel mirino sono le limitazioni al turn over imposte dal Governo otto anni fa. In base alle disposizioni dell’esecutivo, infatti, si è stabilito che per ogni 10 vigili del fuoco che andavano in pensione non se ne potessero assumere più di due. Recentemente il numero delle risorse assumibili è aumentato ed è passato a cinque ma rimane comunque evidente la carenza di personale. L’età media dei vigili del fuoco è inoltre troppo alta soprattutto se rapportata ai rischi del mestiere.

Pensioni, cosa chiedono i vigili del fuoco?
Per quanto riguarda le pensioni, i vigili del fuoco richiedono l’estensione al corpo del meccanismo dei sei scatti e delle maggiorazioni di servizio. Chiedono inoltre il riconoscimento degli istituti previdenziali volti a compensare rischi e usura.

Oltre allo sciopero di oggi è prevista una manifestazione di protesta mercoledì 13 luglio davanti alla sede del Ministero dell’Economia.
Durante lo sciopero sono comunque garantiti i servizi pubblici essenziali.

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