Viaggiare negli Stati Uniti, nuove regole: date, documenti e procedure

20 Settembre 2021 - 18:08

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Quali sono i documenti e quali le regole per entrare come turisti negli Stati Uniti? In relazione alla pandemia sono state diramate nuove direttive per vaccinati e non.

Viaggiare negli Stati Uniti, nuove regole: date, documenti e procedure

Con la pandemia in corso viaggiare negli Stati Uniti è diventato più difficile di quanto già non fosse. Infatti dietro a una vacanza negli U.S.A ci sono una serie di scartoffie da compilare e documenti da richiedere, a partire dal banale passaporto.

La pandemia di coronavirus ha reso questo processo più complicato, soprattutto dopo la decisione dell’amministrazione Trump di limitare i viaggi di turisti provenienti da determinati Paesi, come Cina, Iran, Brasile ed Europa.

Joe Biden, dopo le promesse fatte all’Europa per il recupero dei rapporti logorati dalla precedente amministrazione, ha confermato quelle che erano fino a pochi giorni fa solo delle voci: si potrà tornare a viaggiare per turismo negli Stati Uniti. Con delle condizioni. Vediamo insieme cosa serve per viaggiare negli Stati Uniti e quali sono le novità previste per limitare la diffusione della pandemia di coronavirus.

Cosa serve per viaggiare negli Stati Uniti?

I documenti da richiedere prima di entrare negli Stati Uniti sono principalmente tre: passaporto elettronico, ESTA (o visto) e assicurazione sanitaria.

Questi tre documenti devono essere chiesti con un certo anticipo, soprattutto per i tempi italiani del passaporto e vanno mese in conto le spese per ottenerli.

Passaporto elettronico
Il passaporto elettronico (unico tipo di passaporto disponibile oggi) deve essere richiesto con almeno un mese di anticipo, i tempi per il rilascio sono abbastanza lunghi.

Il passaporto ha un costo di 116 euro (42,50 euro tramite bollettino e 73,50 euro con marca da bollo) e per ottenerlo bisogna presentare i seguenti documenti:

  • documento d’identità
  • fotocopia del documento di identità
  • due fototessere
  • il vecchio passaporto (se è per fare il cambio a quello elettronico)

ESTA (Electronic System for Travel Authorization)
ESTA, anche conosciuto come “visto” identifica i turisti. Richiederlo è semplice, si deve rispondere ad alcune domande e pagare circa 12 euro (14 dollari) per il rilascio della certificazione digitale.

Anche in questo caso il consiglio è di farlo con un po’ di anticipo, visto che il sistema impiega dalle 48 alle 72 ore per inviare la conferma.

Assicurazione sanitaria o di viaggio

Non è obbligatoria, ma fortemente consigliata l’assicurazione di viaggio e sanitaria. Infatti negli Stati Uniti la sanità non è gratuita come in Italia e anche per una sciocchezza si può finire per spendere centinaia o migliaia di dollari di ricovero. Meglio non farsi rovinare la vacanza e pensare di sottoscrivere un piano di assicurazione.

In rete si trovano molte possibilità, ma anche la propria banca o assicurazione dell’auto potrebbero avere un servizio simile. A titolo indicativo il costo per una settimana si aggira intorno ai 50-60 euro.

Viaggiare negli Stati Uniti: le novità dopo la pandemia

Il titolo è fuorviante forse, la pandemia non è certo finita e le regole per gli ingressi nei Paesi esteri lo dimostrano. Gli Stati Uniti non sono da meno e dopo 18 mesi di chiusura, voluta dall’amministrazione Trump, oggi è giunta la notizia di una riapertura parziale

Parziale per due motivi: il primo perché le limitazioni verranno rimosse a partire dall’inizio di novembre; il secondo perché gli ingressi saranno permessi solo ai vaccinati o per chi ha un certificato alternativo alla vaccinazione.

Rispondiamo quindi alla domanda: “cosa serve per entrare negli Stati Uniti?”. A partire da novembre per viaggiare negli U.S.A:

  • aver fatto il vaccino e presentarne prova (mostrare il green pass)
  • risultare negativi a un test per il Covid entro tre giorni dal viaggio
  • indossare la mascherina nell’aeroporto e sul volo
  • non è più prevista la quarantena.

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