Vi spiego perché il boom dell’AI non è ancora finito

Redazione Finance

1 Settembre 2024 - 07:41

Nonostante l’aumento delle incertezze sul futuro, lo sguardo del mercato resta rivolto al segmento tecnologico e all’intelligenza artificiale. Ha ancora senso valutare un entry point sui titoli AI?

Vi spiego perché il boom dell’AI non è ancora finito

Anche se la mania per l’AI sembra aver perso un po’ di slancio, il settore rimane incredibilmente promettente, con prospettive di crescita a lungo termine che possono offrire interessanti opportunità.

Mentre i grandi nomi come Nvidia dominano il panorama, aziende emergenti, potrebbero offrire ancora del potenziale di crescita. Come destreggiarsi nel gigantesco panorama AI e cosa monitorare con attenzione?

Quali sono le prospettive del mercato AI?

La recente correzione dei mercati, seguita da una rapida ripresa a forma di «V», ha generato molta incertezza e volatilità, soprattutto tra i titoli tecnologici. In particolare, le azioni legate all’intelligenza artificiale (AI) hanno subito una notevole pressione.

Sebbene i profitti tecnologici stiano rallentando e la frenesia per l’AI sembri affievolirsi, le previsioni a lungo termine per il settore rimangono ottime. Secondo un nuovo rapporto IDC, la spesa globale per l’AI dovrebbe crescere a un tasso annuo composto di quasi il 30%, raggiungendo $632 miliardi entro il 2028, trainata dall’incremento della domanda nei settori della pubblicità, dei giochi e delle tecnologie emergenti.

Le «pepite d’oro» fuori dai mega-cap

Dati alla mano, nonostante la volatilità, potrebbe ancora essere sensato cercare opportunità di investimento in società AI al di fuori delle grandi aziende tecnologiche. Però, resta molto difficile capire quali realtà saranno la futura Nvidia e quali invece siano bolle destinate a scoppiare. Un buon punto di partenza potrebbe essere imparare a conoscere il mercato dei fondi d’investimento orientati alla tecnologia. Fra questi, uno strumento che sta acquistando sempre maggior popolarità online è l’iShares Expanded Tech-Software Sector ETF (IGV).

Cos’è l’iShares Expanded Tech-Software Sector ETF (IGV)

L’ETF IGV è un fondo che mira a tracciare la performance dell’indice S&P North American Expanded Technology Software Index. Questo ETF investe in aziende che operano nel settore del software e dei servizi correlati, con una particolare enfasi sulle tecnologie avanzate, tra cui quelle legate all’intelligenza artificiale. Tra le sue principali partecipazioni, si trovano giganti tecnologici come Adobe Inc., ma scorrendo l’elenco delle holding, emergono anche società più piccole ma meritevoli di attenzione. Fra queste potrebbe effettivamente trovarsi la «pepita d’oro» che in molti adesso stanno cercando.

Ecco un esempio di società AI inserita nell’ETF

Fra le varie realtà che compongono il fondo in questione, sta emergendo ad esempio Smartsheet Inc.. Questa, è una società specializzata nella fornitura di software per la gestione del lavoro collaborativo e la produttività. La sua piattaforma permette alle aziende di pianificare, tracciare, automatizzare e riportare il lavoro in modo più efficiente. Nonostante le dimensioni relativamente ridotte rispetto ai giganti del settore, Smartsheet ha registrato una performance positiva nel 2024 del 25%. Ha una redditività in costante aumento, con entrate in crescita del
22,35% (YoY) e un margine di profitto che sta lentamente raggiungendo il breakeven (adesso è vicino al -8%).

Al momento, Smartsheet ha una capitalizzazione di mercato di circa $6,88 miliardi, mentre Adobe, leader nel software creativo e digitale, vanta una capitalizzazione di mercato di oltre $200 miliardi. Resta un investimento particolarmente rischioso, però dimostra come sia possibile, partendo da un ETF, fare stock picking.

SMAR, 1W SMAR, 1W Grafico a candele settimanali del titolo SMAR. Fonte:baha.com