Variante Gamma in Italia: dove è stata scoperta, sintomi e cosa sappiamo

Giorgia Bonamoneta

18/07/2021

La presenza delle varianti in Italia è in crescita. Oggi si contano e scontrano le percentuali della variante Delta (37%) e della variante Gamma (39%) che nel Lazio hanno dato vita a due focolai.

Variante Gamma in Italia: dove è stata scoperta, sintomi e cosa sappiamo

La variante Gamma è stata riscontrata anche in Italia e la sua presenza continua a crescere. Nella Regione Lazio la percentuale di positivi alla variante Gamma (39%) ha superato i positivi di variante Delta (37%).

L’aumento dei contagi in riferimento alla variante Gamma sono collegabili, scrivono sul Messaggero, ai focolai scoperti a Casaletto e Ostia. Due locali dove presumibilmente i contagi sono avvenuti durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia agli europei 2021-2021.

Gli esperti non sono sorpresi né dalla presenza della variante Gamma, né dai focolai rintracciati. Ma su questa variante restano i dubbi di uno studio ancora poco approfondito.

Coronavirus: le varianti in Italia (Delta e Gamma)

Le varianti del coronavirus sono tenute sotto controllo e monitorate nei loro sviluppi. Per ora se ne contano 11 sotto osservazione, ma scendono a 5 quelle più preoccupanti. Per maggior riconoscimento, l’elenco delle varianti qui proposto fa riferimento anche al luogo considerato d’origine. Nel resto dell’articolo verranno usate solo le sigle.

Le varianti preoccupanti al momento sono:

  • variante Alfa (o inglese);
  • variante Beta (o sudafricana);
  • variante Delta (o indiana);
  • variante Gamma (o brasiliana, anche se è stata rilevata la prima volta in Giappone);
  • variante Epsilon (o californiana).

In Italia i dati sulle varianti mostrano uno scenario spaccato in due. La variante Delta ha superato il 50% di casi di positività (per la precisione 57%), mentre la variante Gamma si fa strada nei focolai laziali.

Focolai nel Lazio: sale positivi alla variante Gamma

La variante Gamma si sta diffondendo, attualmente la diffusione totale è del 11,8% (dati aggiornati dal Ministero della Salute), ma nelle singole regioni il dato risulta ben più alto. Nel Lazio la percentuale di positivi al coronavirus con la variante Gamma ha quasi toccato il 40%, mentre la Delta è al 37%.

Questi dati sono perfettamente in linea, scrivono sul Messaggero, con la scoperta di due focolai: il maxifocolaio del Casaletto, con 91 contagiati per via della partecipazione alle serate in occasione delle partite degli europei; e il focolaio di Ostia, con 21 giovani positivi.

Cosa sappiamo della variante Gamma: caratteristiche e sintomi

Sulla variante Gamma si conosce ancora poco. Sappiamo, per esempio, che è stata identificata la prima volta all’inizio del 2021 in Giappone, ma è in Brasile che si è diffusa con maggior intensità. L’attenzione su questa variante in particolare è dovuta alle tre mutazioni presenti che aumentano la trasmissibilità, ma soprattutto aprono alla possibilità di reinfezione.

Lo spiega Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici del Lazio:
Dalle informazioni che disponiamo al momento, sarebbe un’infezione con sintomi molto vicini a quelli del coronavirus. Per il resto non resta che aspettare per capire in che direzione stiamo andando con le varianti”.

Sulle varianti gli esperti non si dicono sorpresi. Sempre Magi ha voluto sottolineare l’ovvia strada che un virus così giovane percorre: mutare. “Non siamo sorpresi che si siano affacciate” - ha aggiunto - “Sapevamo che sarebbe accaduto, ma dobbiamo capire che tipo di evoluzione ci sarà”. Non ci resta che aspettare insomma, ma nell’attesa l’impegno di tutti dovrebbe essere quello di mantenere alta l’attenzione e dei comportamenti sicuri.

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