Variante Delta in Italia: dove è stata trovata e quanto è diffusa

Martino Grassi

16 Giugno 2021 - 11:41

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La variante Delta (indiana) è presente anche in Italia. Ecco in quali regioni sono stati scoperti casi e focolai e quanto è diffusa nel nostro Paese.

Variante Delta in Italia: dove è stata trovata e quanto è diffusa

Mentre in tutta Italia i contagi continuano a diminuire di giorno in giorno, con più della metà delle regioni in zona bianca, la variante Delta (ex indiana) inizia a spaventare anche il nostro Paese.

In tutta Europa, e soprattutto nel Regno Unito dove al momento la variante Delta è responsabile del 90% dei contagi e ha spinto il premier britannico a posticipare le riaperture, l’allerta resta massima. Ma vediamo in quali città e regioni ci sono casi di variante Delta e quanto è diffuso in Italia questo nuovo ceppo.

Variante Delta in Italia: regioni con casi e focolai

Dopo i primi casi registrati in Puglia e in Veneto ad inizio maggio, legati a cittadini rientrati dall’India, l’attenzione nei confronti della variante Delta è rimasta altissima e le autorità hanno continuato a tracciare tutti i nuovi casi tenendo sotto controllo i focolai.

Attualmente, oltre al nuovo focolaio in Puglia e a Milano sono stati individuati anche una decina di casi in Emilia Romagna, ma Vittorio Sambri, direttore di Microbiologia del Laboratorio di Pievesestina dell’Ausl Romagna, spiega che al momento non è ancora necessario preoccuparsi. Nel nostro Paese infatti la variante Delta è molto contenuta e si stima che rappresenti meno dell’1% dei nuovi contagi.

Cresce l’apprensione anche nel comune di Laurino, nel Salernitano, dove un vertiginoso incremento dei contagi sta facendo temere il peggio. Il primo cittadino sospetta che nel suo comune si sia diffusa la variante indiana dopo il rientro di alcuni cittadini dall’Asia e proprio per questo motivo ha organizzato uno screening di massa, su base volontaria, per tutti i suoi cittadini, in programma per mercoledì 16 giugno.

Anche in Sardegna, che si appresta ad accogliere i turisti in vista della bella stagione, sono stati rilevati diversi casi di Covid causati dalla variante Delta. Si sospetta anche un possibile focolaio sul set del film Disney della Sirenetta.

In Sicilia invece, 10 migranti sbarcati a Lampedusa provenienti dal Bangladesh sono risultati positivi ad un incrocio tra la variante Alpha e la Delta. Al momento il focolaio è stato contenuto e i positivi sono stati messi in isolamento su una nave quarantena.

Variante Delta in Puglia

In Puglia l’allerta resta massima dopo che è stato individuato un focolaio di Covid a Brindisi. La notizia è stata diffusa dallo stesso governatore della Regione, Michele Emiliano, precisando che il focolaio è “stato strettamente monitorato”.

A preoccupare maggiormente il governatore della regione è il fatto che la variante delta potrebbe “essere meno sensibile delle precedenti ai vaccini. E potremmo non avere a ottobre l’effetto favorevole dell’immunità di gregge”.

Variante Delta in Lombardia: focolaio a Milano

Anche in Lombardia la situazione è delicata, tanto che, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, sarebbero ben 81 i casi di variante Delta individuati nella Regione a partire dal 20 dicembre 2020.

L’ultimo focolaio in ordine di tempo è quello individuato nella palestra Virgin di Città Studi a Milano dove sono risultate positive 12 persone, di cui una affetta da variante Delta nonostante avesse completato il ciclo vaccinale. Per quanto riguarda gli altri 11 si attendono ancora i risultati di laboratorio e solamente per uno di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale.

I vaccini sono efficaci contro la variante Delta?

Quello che preoccupa maggiormente della variante Delta, oltre la sua maggiore capacità di diffusione, è il fatto che possa essere resistente ai vaccini attualmente in somministrazione. Un nuovo studio appena pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet smentisce questa credenza. I ricercatori hanno infatti confermato l’efficacia dei vaccini - sia Pfizer che AstraZeneca - contro la variante indiana, anche se con una percentuale inferiore rispetto alla variante Alpha (inglese), il ceppo dominante il Italia.

Nelle specifico, gli scienziati hanno rilevato che il vaccino di Pfizer offre una protezione al 79% contro la variante Delta, rispetto al 92% con la variante Alpha, anche per quanto riguarda il candidato di AstraZeneca la protezione contro la variante indiana (60%) è inferiore rispetto a quella inglese (73%).

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