Faremo il vaccino una volta l’anno e per molto tempo: la previsione di Pfizer

Alessandro Cipolla

2 Dicembre 2021 - 12:10

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L’amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla in una intervista alla Bbc ha spiegato che “le persone probabilmente avranno bisogno di un vaccino ogni anno per molti anni a venire”.

Faremo il vaccino una volta l'anno e per molto tempo: la previsione di Pfizer

Fine vaccino mai. A dirlo questa volta non è un complottista no-vax ma Albert Bourla, niente di meno che l’amministratore delegato di Pfizer che ha concesso una intervista alla Bbc, il più grande e autorevole editore radiotelevisivo del Regno Unito.

Le persone probabilmente avranno bisogno di un vaccino ogni anno per molti anni a venire” ha spiegato Bourla all’emittente britannica, il tutto per mantenere “forte ed elevato il livello di protezione”.

Se in questo 2021 Pfizer punta a fornire complessivamente 3 miliardi di dosi del suo vaccino, per il 2022 l’obiettivo è quello di aumentare fino a 4 miliardi di dosi permettendo così ai Paesi di avere “tutte le dosi di cui hanno bisogno”.

In merito alla variante Omicron, Albert Bourla ha spiegato che Pfizer sta lavorando a un aggiornamento del suo vaccino che “potrebbe essere pronto in 100 giorni”. Anche in precedenza l’azienda ha messo a punto dei nuovi vaccini per contrastare le altre varianti, ma alla fine non sono serviti.

Per Pfizer faremo il vaccino ancora a lungo

Fin dall’inizio della pandemia una delle domande più ricorrenti è quella su quando questa emergenza sanitaria potrà essere superata. Nonostante l’arrivo dei vaccini in tempi record, questo interrogativo ormai assomiglia sempre più a una sciarada.

Mentre nei Paesi occidentali è in pieno svolgimento la campagna per la terza dose, in quelli a medio e basso reddito invece aspettano ancora la prima di dose, appare scontato che il booster non sarà la nostra ultima somministrazione.

Stando alle parole dell’ad di Pfizer, in futuro non solo ci sarà bisogno anche di una quarta dose, ma probabilmente dovremo farci un vaccino ogni anno per molto tempo ancora. La causa dovrebbe essere la possibilità di nuove varianti, che fioriscono dove le persone vaccinate sono poche.

Pfizer però preferisce di gran lunga vendere a peso d’oro le terze e le quarte dosi ai Paesi ricchi, l’Unione Europea a maggio ha siglato un accordo per 1,8 miliardi di dosi per il biennio 2022-2023, piuttosto che fornire a un prezzo ribassato i vaccini a quei Paesi dove la campagna vaccinale contro il Covid praticamente deve ancora partire.

Al tempo stesso il colosso farmaceutico americano sta lavorando anche a un farmaco contro il Covid, una pillola che stando ai test sarebbe in grado di ridurre il rischio di decesso e di ricovero fino all’89% rispetto ai pazienti trattati con Placebo. Se tutto dovesse andare per il meglio, sarà a disposizione il prossimo anno.

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