Vaccino obbligatorio sempre per lavorare: il piano del Governo

Simone Micocci

10/12/2021

10/12/2021 - 12:42

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Secondo indiscrezioni, il Governo avrebbe già deciso da quando far scattare l’obbligo vaccinale per lavorare. C’è una quota decessi che non deve essere assolutamente superata.

Vaccino obbligatorio sempre per lavorare: il piano del Governo

Il vaccino potrebbe diventare obbligatorio per tutti i lavoratori dipendenti? Se ne parla da settimane: d’altronde appare ovvio che dopo l’obbligo vaccinale per insegnanti e personale delle Forze dell’Ordine il prossimo step sarà quello di estendere una tale regola anche ad altri settori.

E, secondo quanto riportato da La Stampa, il Governo ha già in mente quando l’obbligo vaccinale potrebbe essere esteso anche ad altre categorie. In realtà il quotidiano parla di estensione del super green pass, ma poco cambia: in ogni caso, infatti, chi non è vaccinato non potrebbe esercitare attività lavorativa, neppure in caso di tampone negativo.

Va detto che insieme a un’estensione dell’obbligo vaccinale dovrà esserci anche una proroga dell’attuale scadenza: ricordiamo, infatti, che oggi chi appartiene a una delle categorie di lavoratori obbligati a vaccinarsi viene sospeso dal lavoro fino - e non oltre - la data del 31 dicembre 2021 nel caso in cui non sia ancora vaccinato. E lo stesso vale per tutti gli altri settori per quei lavoratori che non hanno il green pass, per i quali l’assenza di certificazione comporta una sospensione fino alla fine dell’anno.

Anzi, è molto probabile - visto il limite fissato dal Governo oltre il quale far scattare un obbligo vaccinale per tutti - che prima ci sarà un’estensione della durata del green pass per lavorare e solo poi si prenderà in considerazione la possibilità di estendere l’obbligo del vaccino per tutti i lavoratori.

Vaccino obbligatorio per tutti i lavoratori: oggi non serve secondo il Governo

Nei giorni scorsi è stato il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ad esporsi riguardo alla possibilità che l’Italia possa essere il primo Paese europeo a imporre l’obbligo del vaccino per lavorare in tutti i settori.

Brunetta ha spiegato che l’attuale situazione italiana - con un tasso di vaccinati comunque elevato, e vicino al 90%, e delle soglie di ospedalizzazione ancora sotto controllo - non necessita di ulteriori restrizioni oltre a quelle già introdotte dall’ultimo decreto, quello che per intenderci ha previsto il super green pass e contestualmente ha esteso l’obbligo vaccinale al personale della scuola e al personale delle Forze dell’Ordine, nonché a tutti coloro che lavorano nelle RSA.

Per questo motivo, spiega Brunetta, per il momento non ci sono gli elementi per obbligare tutti i lavoratori a vaccinarsi.

Le indiscrezioni, però, ci dicono che una soglia limite il Governo l’ha già individuata: qualora la quarta ondata, spinta dalla variante Omicron, dovesse portare a un repentino peggioramento della situazione allora sì che verranno adottate ulteriori decisioni riguardo all’obbligo vaccinale.

Vaccino obbligatorio per tutti i lavoratori: ecco in quale caso

Per decidere quando - e se - il vaccino anti Covid sarà obbligatorio per tutti i lavoratori, il Governo guarderà a due dati: l’andamento dell’Rt e il numero di morti.

Per quanto riguarda l’indice Rt, oggi all’1,18 e in leggero calo, non è stata individuata una soglia specifica oltre cui far scattare un eventuale obbligo vaccinale per tutti i lavoratori, ma - come ribadito dal Ministro Brunetta - l’obiettivo comune resta quello di “tornare sotto la soglia dell’1”. Per quanto riguarda i decessi per Covid, invece, nella giornata di ieri - giovedì 9 dicembre - ne sono stati registrati 79.

Ebbene, secondo quanto riportato da La Stampa, il piano B del Governo è di far scattare un obbligo vaccinale per tutti i lavoratori una volta superata la soglia dei 200 decessi. Siamo ancora lontani, quindi, e la speranza è di non arrivare mai a un tale dato giornaliero.

L’alto numero di vaccinati, dunque, ci dovrebbe far star tranquilli ed evitare di arrivare a un obbligo vaccinale esteso per tutti i lavoratori. Ma il fatto che l’UE abbia sfatato il tabù della vaccinazione obbligatoria - nei giorni scorsi il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato di essere intenzionata ad aprire un dibattito a riguardo - può comunque spingere più Paesi verso questa decisione, Italia compresa. D’altronde già la Germania - dove comunque la quota di non vaccinati è molto più bassa rispetto a quella del nostro Paese - ha già deciso che da febbraio il vaccino sarà obbligatorio per tutti e non è da sottovalutare il possibile effetto domino.

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