Vaccino obbligatorio in Italia contro le varianti? I risultati del sondaggio

Alessandro Cipolla

6 Luglio 2021 - 14:13

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I risultati del sondaggio di Money.it sull’ipotesi di rendere il vaccino anti-Covid obbligatorio in Italia: per il 59% dei rispondenti si tratterebbe di una scelta sbagliata.

Vaccino obbligatorio in Italia contro le varianti? I risultati del sondaggio

Rendere il vaccino contro il Covid obbligatorio in Italia per combattere le varianti sarebbe una scelta sbagliata. Questo è il risultato del sondaggio che Money.it ha voluto proporre ai suoi lettori alla luce della proposta, lanciata dal popolare virologo Roberto Burioni, di far venire meno quella libertà di scelta finora sempre garantita dallo Stato.

Guardando i risultati del sondaggio, che ricordiamo non ha valore scientifico ma solamente indicativo non essendo realizzato a campione, appare evidente come ci sia comunque una sostanziale spaccatura tra favorevoli e contrari.

Fin da quando l’allora governo Conte ha iniziato a programmare la campagna vaccinale di massa contro il Covid in Italia, subito è stato messo in chiaro che non ci sarebbe stato alcun obbligo per la popolazione.

Lo scorso 1 giugno, con l’approvazione del dl Covid è scattato però l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitarifino alla completa attuazione del piano strategico vaccinale, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, a meno di specifiche condizioni cliniche documentate”.

Una decisione che già si è tramutata in una battaglia legale, visto che circa 300 medici e operatori sanitari della Lombardia hanno deciso di ricorrere al Tar contro il provvedimento che li obbliga a vaccinarsi contro il Covid.

Con la variante Delta che sta iniziando a far paura anche in Italia, in un mese è passata dall’1% di prevalenza del 28 maggio all’attuale 22,7%, ecco che si torna a parlare di rendere obbligatoria la vaccinazione per non correre il rischio di una nuova ondata.

Vaccino obbligatorio in Italia: il sondaggio

Nonostante la pandemia che dall’inizio del 2020 sta sconvolgendo tutto il mondo, con l’Italia che è tristemente uno dei paesi più colpiti, il governo Conte ha deciso di lasciare libertà di scelta ai cittadini per quanto riguarda il fare o meno il vaccino contro il Covid.

In parallelo è subito partita una massiccia campagna per invitare tutta la popolazione over 16 a sottoporsi all’inoculazione, ma essendo comunque un trattamento sanitario è stata mantenuta la discrezionalità.

I numeri finora parlano di quasi 3 milioni di over 60 che non si sono vaccinati, con le varie Regioni che mediamente devono ancora somministrare la prima dose a oltre il 40% dei cittadini: si va dal 50% di Bolzano al 36% della Lombardia.

Il timore è che molti giovani possano decidere di non vaccinarsi, anche se le restrizioni per chi non ha il Green Pass possono essere un forte deterrente. Al momento tra no-vax e chi non è stato ancora chiamato, circa 20 milioni di italiani non hanno ricevuto neanche una dose.

In questo scenario, vista la rapida diffusione della temuta variante Delta anche nel nostro Paese, il virologo dell’Università San Raffaele di Milano Roberto Burioni è tornato a parlare di obbligo vaccinale in Italia.

Se, come pare, la variante Delta ha un R0 tra 8 e 10 bisogna che la politica prenda seriamente e velocemente in considerazione l’obbligo vaccinale per tutti o si rischia grosso - ha twittato Burioni - Il virus non è più quello che abbiamo conosciuto, è diventato molto più pericoloso”.

Sulla pericolosità della variante Delta si è soffermato anche un altro popolare medico come Matteo Bassetti: “L’unico modo che avremo per difenderci dalla variante Delta sarà di avere l’85% di italiani vaccinati per il 15 di ottobre con 2 dosi. Se arriviamo al 15 di ottobre con l’85% di vaccinati la variante Delta ci farà un baffo, se invece ci arriveremo con il 65% saranno dolori”.

Stando al sondaggio, il 59% dei rispondenti sarebbe contrario al rendere il vaccino obbligatorio in Italia, a fronte di un comunque importante 41% che invece ritiene la misura necessaria per contrastare il diffondersi delle varianti.

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