Vaccino coronavirus: aggiornamenti, domande e risposte

Tutto ciò che c’è da sapere (ad oggi) sul vaccino per il coronavirus: ultimi aggiornamenti, le domande più frequenti e le relative risposte.

Vaccino coronavirus: aggiornamenti, domande e risposte

“Quando arriva questo benedetto vaccino per il coronavirus?” È questa la domanda che più risuona nelle ultime settimane. Una protezione contro il COVID-19, lo sappiamo, è quanto mai necessaria per strutturare la ripartenza economica e sociale dell’Italia (e non solo).

Per questo motivo Money.it ha raccolto gli ultimi aggiornamenti sul vaccino per il coronavirus, le domande più diffuse sul tema e le relative risposte.

Il vaccino coronavirus è davvero necessario?

Il coronavirus costituisce una minaccia reale. Numerosi laboratori e specialisti stanno lavorando affinché il numero delle vittime di COVID diminuisca drasticamente.

Il virus, come abbiamo purtroppo avuto modo di vedere, ha la capacità di diffondersi in fretta ed è per questo motivo che un vaccino è così necessario: questo sarebbe in grado di dare alla popolazione una «protezione» allenando i sistemi immunitari a combattere il virus e, di conseguenza, non ammalarsi.

Solo in questo modo, infine, sarà possibile allentare il distanziamento sociale e evitare eventuali nuovi lockdown.

Quando sarà disponibile il vaccino per il coronavirus?

Dare una risposta definitiva, purtroppo, non è ancora possibile. Occorre considerare che in condizioni «normali» per realizzare, sviluppare, testare e perfezionare un vaccino occorrono anni, mentre ad oggi l’obiettivo di chi sta lavorando al vaccino contro il coronavirus è quello di renderlo pronto, provato e disponibili in soli pochi mesi.

La maggior parte degli esperti del settore stima che possa essere pronto intorno alla metà del 2021. A livello ipotetico potrebbe comunque rivelarsi un flop, ovvero non funzionare. C’è da considerare, infine, che ad oggi nel mondo sono circolate quattro tipologie diverse di coronavirus, e per nessuna di queste esiste un vaccino.

Gli ultimi aggiornamenti sul vaccino coronavirus

L’attività di ricerca è decisamente presente e incalzante a livello internazionale. Circa 140 laboratori sono in fase di sviluppo iniziale del vaccino, mentre circa 25 laboratori hanno iniziato l’attività di test sugli esseri umani.

Tra gli ultimi aggiornamenti sul tema, il più positivo arriva direttamente dall’Università di Oxford: i test del vaccino sviluppato nel suo laboratorio hanno dimostrato che è possibile innescare una risposta a livello immunitario.

I primi test sugli esseri umani risalgono al mese di maggio: uno studio statunitense ha dimostrato che i primi otto pazienti che hanno partecipato al trial hanno tutti sviluppato degli anticorpi potenzialmente capaci di neutralizzare il coronavirus.

Anche dal Sol Levante arrivano notizie incoraggianti: un gruppo di studiosi cinesi ha dimostrato che il vaccino da loro sviluppato è sicuro e capace di stimolare la creazione di anticorpi ed è già stato reso disponibile al corpo militare della Repubblica Popolare cinese.

Nonostante quest’ultimi aggiornamenti è doveroso specificare che è ancora tutto in fase sperimentale e che nessuno può dire, al momento, quanto possano essere efficaci questi vaccini contro il coronavirus.

Tutti gli ostacoli al vaccino coronavirus

Il lavoro da fare è ancora tantissimo.
I test sugli esseri umani devono dimostrare che i vaccini ad oggi sviluppati siano effettivamente sicuri sull’uomo e siano capaci di stimolare la creazione di anticorpi all’interno del sistema immunitario, altrimenti sarebbe tutto fine a se stesso.

Un nodo da sciogliere rimane quello della produzione: c’è bisogno di una realizzazione su vasta scala, per non dire enorme, occorrono miliardi di dosi. Senza considerare che ogni vaccino, prima che possa essere distribuito alla popolazione, deve essere approvato dagli enti regolatori.

Infine, come non nominare la difficoltà logistica: milioni di persone nel mondo vivono in zone assai remote e le tempistiche di consegna, di conseguenza, non potranno che allungarsi ulteriormente.

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