Vaccino in pillola, la svolta contro il Covid-19? Test al via

Laura Pellegrini

23 Marzo 2021 - 12:00

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La pillola del vaccino anti Covid-19 è in fase di sperimentazione in Israele: dai primi risultati sembra efficace non solo contro il virus, ma anche contro le varianti. Quando sarà disponibile?

Vaccino in pillola, la svolta contro il Covid-19? Test al via

Una casa farmaceutica in Israele ha annunciato la partenza della fase I di sperimentazione del vaccino in pillola contro il Covid-19: si tratta di una novità assoluta in tutto il mondo. Se dovesse essere approvato, questo vaccino costituirebbe un’alternativa efficace e sicura alle somministrazioni dei sieri.

Un vaccino orale per il Covid-19, da assumere con un bicchiere d’acqua e in un’unica dose, aiuterebbe a raggiungere ottimi risultati nel breve periodo, oltre a garantire una conservazione meno problematica delle dosi da iniettare.

Vaccino Covid in pillola: come funziona

La società israeliana Oramed Pharmaceuticals, in joint venture con l’americana Premas Biotech, ha dato il via alla società israelo-statunitense Orovax, con sede in Israele, che ha deciso di avviare le sperimentazioni di un vaccino contro il Covid-19 in compressa. La proposta sta facendo il giro del mondo e potrebbe segnare un cambio di rotta nella lotta contro il Covid-19.

Uno studio preclinico sugli animali ha mostrato che questo farmaco ha prodotto anticorpi per le immunoglobine G (IgC) e A (IgA), importanti per l’immunità a lungo termine, dopo una singola dose. Secondo i media locali, uno studio clinico sugli esseri umani inizierà entro la fine di giugno di quest’anno.

Vaccino Covid in pillola: meno effetti collaterali

Il vaccino in pillola in grado di contrastare il Covid-19 potrebbe risultare efficace anche contro le varianti del virus: la sua composizione prevede un triplo antigene di particelle molto simili al Sars-Cov-2, in grado di contrastare non soltanto al proteina Spike (come avviene per Pfizer e Moderna), ma anche tutte le altre proteine strutturali del virus.

Questo vaccino, a base di lieviti (il che lo rende più economico in fase di produzione), avrebbe anche effetti collaterali minori rispetto ai sieri utilizzati nel mondo.

I possibili vantaggi

Come ha chiarito al stessa società che lo sta sviluppando, il vaccino per il Covid in pillola potrebbe segnare la svolta nella lotta contro la pandemia. Assumere le dosi per via orale anziché intramuscolare aiuterebbe a semplificare e velocizzare la campagna vaccinale mondiale perché, oltre alla rapidità di assunzione, consentirebbe anche alle persone di prendere la pillola direttamente da casa.

Altro punto a favore riguarda la distribuzione e la conservazione di questi vaccini in pillole: nessuna cella frigorifera e nessuna catena di freddo. Le dosi verrebbero inserite in appositi involucri e verrebbero consumate come delle compresse, bevendo un bicchiere di acqua.

Mentre la facilità di somministrazione è fondamentale oggi per accelerare i tassi di inoculazione - ha sottolineato Nadav Kidron, amministratore delegato della società madre Oramed di Oravax -, un vaccino orale potrebbe diventare ancora più prezioso nel caso in cui un vaccino Covid-19 possa essere raccomandato ogni anno come il vaccino antinfluenzale standard”.

Vaccino in pillola: quando sarà disponibile?

Come detto, gli studi clinici sugli esseri umani partiranno nel secondo trimestre del 2021, presumibilmente a partire dal mese di giugno. Ciò significa che ci vorranno ancora diversi mesi prima di poter ricevere il via libera definitivo alla sua somministrazione.

Le domande di sperimentazione verranno presentate in diversi Paesi, tra i quali Stati Uniti e Israele, ma anche Unione europea, Messico e Paesi africani.

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