Vaccini, l’Italia raggiunge quota 500.000 ma la Germania ci doppia: 1 milione in 24 ore

Alessandro Cipolla

30/04/2021

05/07/2021 - 16:36

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Come auspicato dal commissario Figliuolo in Italia si è raggiunto l’obiettivo delle 500.000 somministrazioni al giorno: la Germania però corre di più, con oltre 1 milione di dosi inoculate in 24 ore.

L’Italia accelera sui vaccini ma la Germania ci doppia. Stando ai dati di Lab24 che da mesi monitora la nostra campagna vaccinale per conto del Sole 24 Ore, nella giornata del 29 aprile da noi sono state somministrate 497.993 dosi.

Si è trattato di un autentico balzo rispetto al giorno precedente, quando invece le iniezioni del vaccino anti-Covid fatte sono state 397.818, mentre il conto del 27 aprile è stato di 365.149.

Come auspicato nei giorni scorsi dal commissario straordinario Francesco Figliuolo, prima della fine di aprile in Italia si è raggiunto l’obiettivo, con due settimane di ritardo rispetto al piano vaccini, delle 500.000 somministrazioni al giorno.

Adesso sarà fondamentale mantenere questo ritmo, con Figliuolo che si è detto fiducioso viste le 17 milioni di dosi in arrivo in Italia a maggio: la nuova promessa è quella di vaccinare entro la metà di luglio il 60% degli italiani con entrambe le dosi.

Vaccini: bene l’Italia ma la Germania ci stacca

Stando sempre ai dati snocciolati da Lab24, in Italia fino a questo momento sono state somministrate 19,4 milioni di dosi del vaccino anti-Covid. Sono invece 5,7 milioni i cittadini che hanno ricevuto anche il richiamo, pari al 9,65% del totale della popolazione.

La percentuale invece della popolazione che ha ricevuto almeno una dose in Italia è del 22,91%. Guardando questi dati, emerge il nostro ritardo rispetto alla Germania che, dopo una partenza a singhiozzo, adesso sembrerebbe aver cambiato marcia.

In Germania infatti il 25,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose del vaccino, con il totale delle somministrazioni che è di 27,8 milioni. Nella giornata del 29 aprile, i tedeschi hanno vaccinato 1,1 milioni di persone, il doppio rispetto a noi.

Stando a un calcolo del Corriere della Sera, lo “ spread vaccinale rispetto alla Germania , cioè il differenziale tra le quote di popolazione adulta che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, sale a 3,3 punti percentuali, rispetto a 2,4 punti 7 giorni fa”.

C’è da dire però che il commissario Figliuolo ha dato indicazione alle Regioni di non superare determinate soglie di somministrazioni, così da non creare possibili “colli di bottiglia” che potrebbero svuotare i magazzini.

Anche da noi comunque la macchina organizzativa sembrerebbe essere pronta ad aumentare il ritmo: se le dosi di vaccino continueranno ad arrivare senza ritardi come avvenuto negli ultimi giorni, allora gli obiettivi fissati dal Governo (raggiungimento dell’immunità di gregge a settembre) potranno essere raggiunti.

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