Vaccinazione, come saltare la fila (legalmente)

Mario D’Angelo

16/03/2021

16/03/2021 - 00:15

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È possibile farsi vaccinare in anticipo senza commettere illecito: l’ordinanza anti-spreco del Commissario all’emergenza coronavirus Figliuolo.

Vaccinazione, come saltare la fila (legalmente)

Aspettare il proprio turno”. È questo il mantra che le istituzioni continuano a ripetere sin dall’arrivo dei primi vaccini anti-Covid, scarsi quanto necessari alla ripresa economica del Paese. Le dosi dei vaccini Pfizer e Moderna sono così poche da essere destinate soltanto alle categorie in prima linea alla lotta al Covid e a quelle più fragili. La lista di AstraZeneca, al netto di sospensioni, è molto lunga, e l’arrivo del vaccino Janssensolo verso la fine dell’estate riuscirà a snellirla.

Qualcuno è riuscito a sgattaiolare dall’affollata sala d’attesa e farsi vaccinare in anticipo, chi perché parente di un medico in Sicilia, chi grazie a una falla del sistema informatico in Lombardia, chi perché presidente di Regione in Campania.

Adesso, però, sono le stesse istituzioni a prevedere la possibilità di “saltare la fila” e farsi vaccinare legalmente prima di altri.

Come saltare legalmente il turno del vaccino

Ci si potrà fare vaccinare prima di altre categorie che, stando al piano vaccini, avrebbero la priorità. Basterà farsi trovare al posto giusto al momento giusto. La misura è stata disposta da un’ordinanza del Commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, con l’obiettivo di non sprecare quelle dosi che, a fine giornata, finirebbero per essere buttate.

Ricordiamo che qualsiasi altro metodo per saltare la fila per la vaccinazione anti-Covid non oggetto dell’ordinanza anti-spreco del Commissario è punibile con pene di reclusione da 3 a 6 anni.

Il tema è semplice, anche se solo di recente portato all’attenzione dell’opinione pubblica. A inizio giornata si preparano un certo numero di dosi sulla base del numero di prenotazioni ricevute. Ma se qualcuno disdice all’ultimo momento, eventualità piuttosto frequente da quando è esploso il caso AstraZeneca, un certo numero di dosi potrebbe andare sprecato.

Voglio approfondire la questione delle dosi buttate, aveva detto domenica sera Figliuolo a Che tempo che fa. Se ci sono le classi prioritari che possono utilizzarlo bene, altrimenti si va su classi vicine e sennò su chiunque passa va vaccinato: questo bisogna fare”.

L’ordinanza di Figliuolo: vaccini residui a soggetti disponibili

Il giorno successivo, lunedì 15 marzo, il commissario per l’emergenza ha firmato questa ordinanza: “In sede di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione da SARS-CoV-2 richiamato in premessa, le dosi di vaccino eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l’impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l’ordine di priorità individuato dal menzionato Piano nazionale e successive raccomandazioni”.

Cosa significa? Già Poste Italiane ha la possibilità di scorrere le liste delle persone con priorità per la vaccinazione, limitando i rischi di spreco. Ma se queste categorie e nemmeno quelle più vicine sono disponibili sul momento, si andrà ad oltranza, così da aprire, usando l’espressione di Figliuolo, alla possibilità di vaccinare anche “chiunque passa”.

L’ordinanza non definisce le modalità di somministrazione della seconda dose a chi salta la fila in questo modo.

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